Carissime lettrici, carissimi lettori,
anche quest’estate IusLetter vi accompagna con una selezione dei contenuti che hanno riscosso il maggiore interesse tra i nostri lettori.
Abbiamo raccolto i 5 articoli più letti del primo semestre 2026, per offrirvi l’occasione di rileggere gli approfondimenti che hanno segnato questi mesi o di recuperarli, se ve li foste persi. Dalle più recenti pronunce della Corte di Cassazione in materia bancaria e concorsuale alle novità sul credito al consumo, fino ai temi di maggiore attualità nel diritto civile, una raccolta che ripercorre alcuni dei principali orientamenti giurisprudenziali e delle questioni più dibattute.
Buona lettura!

Recenti pronunce di Cassazione sulle garanzie MCC
Recenti pronunce della Corte di Cassazione offrono interessanti chiarimenti in relazione alle caratteristiche delle garanzie MCC. La Suprema Corte precisa che MCC non assume la qualità di coobbligato solidale della PMI beneficiaria del finanziamento; che, in tema di controgaranzie, la legittimazione a insinuarsi al passivo in via di surrogazione spetta esclusivamente al soggetto che abbia sopportato in via definitiva l’onere economico derivante dall’escussione; e che la violazione della disposizione di cui all’art. 2, comma 100, l. n. 662/1996, così come integrata dagli artt. 1 e 5 del d.m. 26 giugno 2012, non comporta la nullità del contratto di finanziamento.

I contratti devono essere consegnati?
La Prima Sezione civile della Corte di Cassazione è recentemente intervenuta sul tema dell’ampiezza dell’onere di consegna della documentazione bancaria. La Suprema Corte ha ricordato che il diritto del cliente di ottenere copia della documentazione relativa alle operazioni dell’ultimo decennio, previsto dall’art. 119, comma 4, TUB, è un diritto sostanziale. Tuttavia, tale obbligo riguarda esclusivamente le operazioni degli ultimi dieci anni, operando, al di fuori di tale limite, il generale onere di conservazione della documentazione rappresentativa dei propri diritti, gravante indistintamente su tutte le parti.

Concessione abusiva del credito: perché il debitore non può usarla contro la banca
In un’ordinanza pronunciata a conclusione di una vicenda seguita dallo Studio, la Suprema Corte ha rigettato il ricorso presentato da una Curatela fallimentare volto a dichiarare la nullità del contratto di mutuo fondiario, confermando ancora una volta il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui “il limite di finanziabilità di cui all’articolo 38, secondo comma, del d.lgs. n. 385 del 1993, non [è] elemento essenziale del contenuto del contratto“.

Spese pazze e amministrazione di sostegno
C’è un’idea, piuttosto diffusa anche nel senso comune, secondo cui chi spende troppo – soprattutto per beni ritenuti inutili o superflui – abbia bisogno di essere “protetto”, magari anche contro la propria volontà. La recente ordinanza della Corte di Cassazione del marzo 2026 interviene proprio su questo tema, ponendo un argine netto a una possibile deriva paternalistica: non basta essere spendaccioni per essere sottoposti ad amministrazione di sostegno.

Credito al consumo ed estinzione anticipata: vanno rimborsati tutti i costi!
La Corte d’Appello di Catania ha affrontato la tuttora dibattuta questione relativa alla validità della notifica dell’invito in mediazione al difensore, anziché alla parte. Il Tribunale di primo grado aveva rilevato che l’invito a comparire innanzi al mediatore non era stato comunicato dall’organismo alla parte personalmente (che non era comparsa), bensì al difensore costituito in giudizio tramite PEC, il quale aveva poi partecipato all’incontro. Poiché il legale non era munito della procura sostanziale necessaria per partecipare alla mediazione, il Giudice aveva dichiarato improcedibile il giudizio.
25.08.2026