Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico provvisorio sul nuovo pacchetto normativo che ridisegna l’architettura dei pagamenti nell’Unione Eropea (il Payment Services Regulation – PSR – e la Third Payment Services Directive – PSD3 – ). Si tratta di un intervento rilevante, che ha l’obiettivo di rafforzare la sicurezza dei pagamenti digitali e di incrementare la trasparenza dei costi.
Il nuovo impianto introduce un sistema antifrode avanzato, incentrato su obblighi più stringenti per banche, istituti di pagamento e piattaforme digitali, i quali dovranno anche condividere tra loro le informazioni relative alle frodi. In particolare, saranno rafforzate le regole sulle operazioni non autorizzate e, nei casi di frodi tramite social engineering, il rimborso potrà spettare al cliente anche quando l’operazione risulti formalmente “autorizzata”. Inoltre, le piattaforme online e i motori di ricerca potranno pubblicizzare servizi finanziari solo tramite operatori autorizzati.
Sul fronte della trasparenza, il PSR impone che commissioni e tassi di cambio siano comunicati in modo chiaro prima dell’esecuzione dell’operazione, incluse quelle agli sportelli ATM. Per gli esercenti di servizi di pagamento viene previsto un obbligo di chiarezza nelle commissioni applicate ai merchant. Parallelamente, il pacchetto rafforza l’accesso al contante, consentendo ai commercianti di offrire prelievi fino a 150 euro tramite carta, come misura di inclusione nelle aree meno servite.
La PSD3, invece, aggiorna i requisiti autorizzativi e prudenziali degli istituti di pagamento e degli emittenti di moneta elettronica, armonizzando regole e presidi di vigilanza nell’UE.
Si attende, dunque, l’adozione formale dell’accordo e la successiva pubblicazione delle nuova disposizioni nella Gazzetta Ufficiale dell’UE.
22.01.2026