11.05.2026 Icon

Internal investigation: quando decorre il termine per proporre querela?

Non sono rari i casi in cui un dipendente, soprattutto all’interno di realtà imprenditoriali particolarmente complesse (si pensi, a mero titolo esemplificativo, alle grandi multinazionali o a istituti bancari), commetta un reato ai danni dell’ente. La casistica giurisprudenziale sul punto è estremamente variegata: appropriazione indebita o furto di beni aziendali; truffa ai danni della società; corruzione tra privati, ecc. Nella maggior parte dei casi, il reato viene “scoperto” dalla società a seguito di una segnalazione effettuata da altri dipendenti ovvero da terzi o, ancora, da controlli contabili interni.

Cass. pen., Sez. V, sent.14 aprile 2026 n. 13515

Internal investigation e decorrenza del termine

A seguito di ciò, non è raro che – prima di agire in sede penale – la società attivi delle investigazioni al proprio interno (c.d. “internal investigation” o “internal auditing”). Investigazioni che consentono di comprendere meglio se un illecito è stato effettivamente commesso, le modalità del fatto e l’identità dell’autore, fornendo così informazioni che ben possono agevolare l’attività investigativa delle Forze dell’Ordine e della competente Procura della Repubblica.

Ebbene, al riguardo occorre considerare – soprattutto nell’ambito di enti “privati” – che la maggior parte dei reati che il dipendente potrebbe porre in essere ai danni della società datrice di lavoro rientrano nel novero dei c.d. “reati procedibili a querela”.

Reati del dipendente e querela della società

Reati che dunque, affinché possano essere sanzionati dal Giudice penale, necessitano di una specifica istanza punitiva da parte della persona offesa (ossia, appunto, la querela), la quale – ai sensi dell’art. 124 c.p. – deve essere proposta entro il termine di 3 mesi, decorrenti dal giorno in cui l’ente ha avuto la notizia dell’illecito.

Vien da chiedersi, dunque, come tale termine debba essere valutato in relazione alle segnalazioni ricevute in merito alla commissione dell’illecito, o alla possibile scoperta dello stesso, e alla successiva esecuzione di investigazioni interne da parte della società.

In altri termini, ove l’ente riceva una segnalazione in merito ad un comportamento penalmente rilevante del dipendente commesso ai danni della società o scopra autonomamente la possibile commissione di un delitto ai suoi danni, il termine di 3 mesi decorre già dal giorno in cui è stata ricevuta la segnalazione o è avvenuta la scoperta?

Il caso deciso dalla Corte riguarda la vicenda di un ex dirigente di una società, accusato del reato di corruzione tra privati (procedibile a querela).

Il procedimento sorgeva a seguito della querela sporta dalla società all’esito di una complessa attività di internal auditing, attivata dopo la ricezione di alcune segnalazioni anonime in merito alla commissione del reato.

L’imputato – condannato dai Giudici di merito – proponeva ricorso per Cassazione, sostenendo (tra i plurimi vizi lamentati) che la querela sporta dalla società a febbraio 2019 fosse tardiva, atteso che le segnalazioni riguardanti il reato risalivano al periodo estivo del 2018 ed era già decorso quindi il termine per proporre tempestiva querela previsto dall’art. 124 c.p.

La “conoscenza certa” del fatto-reato secondo la Cassazione

Gli ermellini hanno dichiarato inammissibile il ricorso. Riguardo alla lamentata tardività della querela, i Giudici di legittimità hanno ribadito che il termine per la presentazione della querela decorre dal momento in cui il titolare ha conoscenza certa, sulla base di elementi seri e concreti, del fatto-reato nella sua dimensione oggettiva e soggettiva nonché dell’identità dell’autore.

Conoscenza certa da parte della società datrice di lavoro che, soprattutto in relazione a segnalazioni anonime in merito ad un illecito commesso nell’ambito di realtà aziendali complesse, può sorgere solo all’esito dell’internal investigation disposta.

Autore Stefano Gerunda

Lateral Partner

Milano

s.gerunda@lascalaw.com

Desideri approfondire il tema Penale Commerciale ?

Contattaci subito

Autore Andrea Caprioglio

Associate

Milano

a.caprioglio@lascalaw.com