Con il messaggio 16 giugno 2026, n. 2008, l’INPS annuncia l’avvio della piattaforma “Pignoramenti presso terzi su pensioni”, un nuovo servizio digitale rivolto ai soggetti giuridici che operano come creditori pignoratizi. L’obiettivo è pratico: concentrare in un solo ambiente informativo e operativo le attività legate ai pignoramenti sulle pensioni, dalla fase di accreditamento fino alla consultazione e gestione dei piani di ammortamento.
La novità non interviene sui limiti di pignorabilità della pensione né modifica la disciplina processuale dell’esecuzione presso terzi. Incide, piuttosto, sulle modalità di gestione del rapporto tra creditore e INPS, superando le precedenti forme di interlocuzione con la Direzione centrale Pensioni e con le Strutture territoriali dell’Istituto. La conclusione è chiara: per banche, società finanziarie, enti e altri creditori strutturati, la gestione dei pignoramenti pensionistici diventa più digitale, più tracciabile e potenzialmente più rapida. Resta però decisiva la qualità dell’attuazione concreta, soprattutto nella fase di abilitazione degli utenti e nell’aggiornamento delle funzionalità disponibili.
Il ruolo dell’INPS come terzo pignorato
Il portale si inserisce in un procedimento delicato, nel quale l’INPS assume la posizione di terzo pignorato perché eroga una o più pensioni, o quote di pensione, al debitore esecutato. Dal momento della notifica dell’atto di pignoramento e fino all’ordinanza di assegnazione, l’Istituto deve osservare gli obblighi previsti per il custode dall’articolo 546 del codice di procedura civile, accantonando cautelarmente le somme da tenere a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’INPS deve inoltre rispettare l’ordine cronologico di notifica delle azioni esecutive e i limiti stabiliti dalla legge. Con l’ordinanza di assegnazione, il credito viene trasferito al creditore pignoratizio, ma l’estinzione si realizza solo con l’effettivo pagamento da parte dell’Istituto. È quindi evidente che la procedura richiede un insieme di attività amministrative e contabili complesse: verifica delle posizioni, gestione delle trattenute, aggiornamento dei piani, comunicazioni con il creditore, rendicontazioni e pagamenti.
Proprio questa complessità aumenta quando il creditore è un soggetto giuridico. In questi casi possono entrare in gioco diverse articolazioni organizzative, differenti livelli di rappresentanza, deleghe operative e possibili variazioni societarie nel tempo. La piattaforma nasce per dare una risposta a questa esigenza: semplificare l’accesso alle informazioni, ampliare il dettaglio dei dati disponibili e automatizzare le procedure.
Accesso, deleghe e ruoli operativi
L’accesso alla piattaforma avviene tramite autenticazione al Sistema Soggetti Giuridici, il cosiddetto SSG. Possono accedere il rappresentante legale del soggetto giuridico creditore pignoratizio oppure un suo delegato. Per il primo accesso è necessario compilare e inviare il modulo MV59, disponibile nella sezione “Moduli” del sito INPS. Il messaggio precisa che il modulo deve essere compilato esclusivamente dal delegato del rappresentante legale; una volta ottenuta l’abilitazione, il soggetto potrà associare autonomamente gli altri ruoli previsti dal servizio, senza dover ripresentare il modulo.
L’autenticazione avviene mediante identità digitale: SPID almeno di livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS. La piattaforma prevede cinque ruoli: rappresentante legale, rappresentante legale di soggetto giuridico rappresentante, delegato, amministratore di prodotto pignoramento e operatore di prodotto pignoramento. Dopo l’accesso, il rappresentante legale o il delegato possono abilitare altri soggetti tramite la funzione “Abilitazione utenti”, assegnando i ruoli di amministratore o operatore. A sua volta, l’amministratore può autorizzare l’operatore.
Questa impostazione è rilevante perché trasferisce sul soggetto giuridico una parte dell’organizzazione interna del processo. Non basta accedere al portale: occorre individuare chi può operare, con quali poteri e per quali attività. È un passaggio utile per garantire controllo e sicurezza, ma può richiedere un adeguamento organizzativo, soprattutto per i creditori che gestiscono un numero elevato di posizioni.
Report, mandati e prossimi sviluppi
Le funzionalità già disponibili mostrano l’impostazione operativa del nuovo servizio. La piattaforma consente di visualizzare i dati di contatto, le coordinate di pagamento associate al prodotto, l’ultimo mandato di pagamento e i relativi dettagli. Sono previsti filtri, personalizzazione delle colonne e download dei report in formato .xls e .txt. Nella sezione dedicata ai mandati di pagamento è possibile consultare la lista dei mandati, effettuare ricerche per codice fiscale, nome e cognome, filtrare i risultati e scaricare anche in forma massiva la documentazione disponibile.
Tra gli aspetti più utili vi è la possibilità per il soggetto giuridico di scaricare autonomamente la reportistica mensile, nel rispetto delle ordinarie scadenze di rendicontazione. Poiché si tratta di attività di consultazione, il download è consentito a tutti i ruoli abilitati, dal delegato fino all’operatore di prodotto pignoramento. È una scelta coerente con la finalità di alleggerire le interlocuzioni ripetitive con le strutture INPS e di rendere più immediata la verifica dei pagamenti.
Il messaggio segnala anche che ulteriori funzionalità saranno comunicate con successivi interventi, tra cui la variazione delle coordinate di pagamento e il trasferimento dei piani. Sono sviluppi importanti, perché proprio le modifiche dei dati di pagamento e la gestione delle vicende soggettive del creditore rappresentano spesso punti sensibili nelle procedure esecutive.
Il giudizio complessivo è positivo: il portale può ridurre tempi, richieste manuali e incertezze informative. La vera sfida sarà evitare che la digitalizzazione si trasformi in un nuovo adempimento formale. Serviranno istruzioni chiare, assistenza efficiente e aggiornamenti tempestivi. Solo così la piattaforma potrà diventare non solo un nuovo canale informatico, ma uno strumento effettivo di semplificazione per l’INPS e per i creditori.
17.09.2026