Le molteplici criticità legate ad uno sviluppo non adeguato degli algoritmi di intelligenza artificiale generativa paiono imporre l’adozione, da parte delle società di sviluppo stesse, di appositi codici di condotta.
La necessità di un adeguato sviluppo degli algoritmi
Ci siamo occupati tante volte della necessità di uno sviluppo etico degli algoritmi di AI, con particolare riferimento alla necessità di un addestramento in grado di coniugare innovazione tecnologica e tutela del diritto d’autore.
Ma sono naturalmente molteplici le criticità che possono sorgere da uno sviluppo non adeguato degli algoritmi di intelligenza artificiale generativa, anche e soprattutto in relazione alle possibili conseguenze etiche e morali.
Si tratta di criticità probabilmente affrontabili più efficacemente “a monte”, nella fase di sviluppo degli algoritmi, invece che “a valle”, ossia in relazione all’attività degli utenti finali. Tanto più se si considera che è evidente come i processi normativi non possano avere la stessa straordinaria velocità del progresso tecnologico.
Le iniziative delle Big Tech
Da qui il riferimento a codici di condotta, volti a plasmare, sin dall’origine, lo sviluppo degli algoritmi di AI.
Anthropich ha, ad esempio, recentemente pubblicato un nuovo documento costitutivo di orientamento etico, liberamente consultabile, in grado di orientare la piattaforma, nell’ottica di evitare azioni non sicure, ingannevoli o dannose.
Ciò per guidare, quanto più possibile, l’intelligenza artificiale generativa verso valori positivi.
Cosa ci si augura
Sono evidenti le possibili criticità legate ad un uso non adeguato dell’intelligenza artificiale generativa. Una soluzione individuata nei codici di condotta è certamente interessante e potenzialmente efficace per quantomeno limitare queste criticità, nell’ottica imprescindibile di garantire il rispetto dei valori fondamentali.
26.08.2026