21.09.2026

Fideiussioni ABI, la stretta delle SS.UU. sugli automatismi: il rigore probatorio torna centrale. La Scala Società tra Avvocati su Altalex

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Con la recente sentenza dello scorso 28 agosto, la Cassazione torna sul tema delle fideiussioni ABI e chiarisce alcuni nodi rimasti aperti dopo la pronuncia del 2021.

Il provvedimento Banca d’Italia n. 55/2005 non può essere considerato una prova senza confini dell’intesa anticoncorrenziale: al di fuori del periodo oggetto dell’accertamento, occorre verificare in concreto l’esistenza e la persistenza dell’intesa.

Lo stesso vale per le fideiussioni specifiche: la semplice riproduzione delle clausole censurate dallo schema ABI non determina automaticamente la nullità della garanzia, ma richiede la prova del collegamento con l’intesa “a monte”.

Le Sezioni Unite intervengono inoltre sulla clausola di pagamento “a prima richiesta”, chiarendo che, quando valida, una richiesta stragiudiziale al garante può essere sufficiente a evitare la decadenza prevista dall’art. 1957 c.c.

Il risultato è un cambio di prospettiva: il contenzioso sulle fideiussioni ABI si sposta dalla semplice corrispondenza tra clausole alla ricostruzione concreta, temporale e probatoria dell’intesa anticoncorrenziale.

Per scoprire di più, leggi l’analisi completa di Luciana Cipolla, Partner di La Scala Società tra Avvocati, su Altalex.