Lo scorso 5 aprile il Senato ha approvato con 94 voti favorevoli e 72 contrari il decreto legge Superbonus, ciò dopo mesi di aspre contestazioni.
E’ stata confermata la data del 17 febbraio 2023 come spartiacque a decorrere dal quale opera lo stop in fattura e per le cessioni.
Pertanto addio alle operazioni che hanno permesso di effettuare i lavori di ristrutturazione a costo zero, circostanza che ha determinato il proliferare delle frodi e l’ingente aggravio di costi per lo Stato.
Lo stop alle cessioni non si applica per le opere relative alla rimozione delle barriere architettoniche così come quelle sugli immobili danneggiati dall’alluvione nelle Marche e dai terremoti, i lavori di riqualificazione urbana e cooperative di abitazione.
E’ stato concesso più tempo anche per le ristrutturazioni delle villette con detrazione massima al 110%, il termine è stato spostato dal 31 marzo al 30 settembre 2023, ma ciò solo se entro quest’ultima data saranno stati effettuati almeno il 30% dei lavori complessivi.
Con riguardo a infissi e caldaie il DL prevede anche la possibilità di aver diritto a sconto e cessione nel caso in cui l’avvio dei lavori sia successivo al 16 febbraio 2023 solo se sia già stato versato l’acconto oppure, in assenza di acconto, dovrà essere provata la sottoscrizione di un accordo vincolante mediante una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
Le false dichiarazioni implicheranno la responsabilità penale.
Sono fatte salve anche le cessioni del 2022, infatti le spese potranno essere ancora cedute oltre l’attuale scadenza del 31 marzo a fronte di una sanzione di euro 250.
Archiviati sconti e cessioni, ad eccezione di quanto sopra detto, i soggetti con redditi bassi, per le spese sostenute dal 1 gennaio al 31 dicembre 2022, potranno optare per il riparto della detrazione in dieci anni a partire dal periodo di imposta 2023.
Il DL si è occupato anche della spinosa questione dei crediti incagliati.
Verrà istituito un veicolo finanziario guidato da Enel X, che si occuperà dell’acquisto dei crediti maturati con il superbonus ma attualmente bloccati e che successivamente cederà a terzi.
Il Ceo di Enel X, Francesco Venturini ha dichiarato che la soluzione per i crediti incagliati sarà “un veicolo finanziario che acquisti i crediti fiscali, certificati come certi, liquidi ed esigibili da un primo cessionario, ed esegua un ponte per cedere nuovamente tali crediti a terzi secondo il loro calendario di scadenze fiscali, affinché ne abbiano un vantaggio diretto ed immediato”.
La Società dovrebbe infatti giocare un doppio ruolo a monte e a valle della catena: di cessionario con contatto diretto con le imprese titolari dei crediti e di utilizzatore finale del credito veicolato dal settore finanziario.
Inoltre, banche, società di gruppi bancari e assicurazioni potranno utilizzare i crediti superbonus relativi agli interventi effettuati nel 2022 per emettere BTP a 10 anni nel limite del 10% della quota annuale eccedente i crediti già usati in compensazione.
02.09.2026