Generali muove un nuovo passo verso la semplificazione societaria del gruppo. Il board presieduto da Andrea Sironi ieri ha approvato il progetto di fusione per incorporazione in Generali Italia della controllata al 100% Alleanza Assicurazioni, nome storico delle polizze fondata 128 anni fa e oggi arrivata a possedere una rete di 10 mila consulenti, 1,9 milioni di clienti con 11,5 miliardi di raccolta premi. La fusione è passata a maggioranza e quindi non ha visto il consenso unanime dei consiglieri, alcuni dei quali in disaccordo con la semplificazione. «L’operazione — ha precisato la compagnia — è strutturata in modo da garantire la salvaguardia del marchio, dell’identità e della rete distributiva».
La fusione, che dovrà ricevere il via libera dell’Ivass e poi concludersi nella prima metà del 2027, di fatto ha concluso un percorso avviato nel 2013 con la nascita di Generali Country Italia guidata da Giancarlo Fancel e «conferma ulteriormente le forti competenze di integrazione da parte del gruppo, che hanno generato crescita e valore per tutti gli stakeholder», ha scritto la compagnia. Ora spetta alla controllata Alleanza che un anno fa ha stretto una partnership chiave nell’insurebanking con Banca Generali.
Da quanto emerge, l’obiettivo del Leone è avere benefici sulla gestione del capitale con la trasmissione più diretta dei dividendi infragruppo. A guidare l’integrazione tra le due realtà sarà Marco Oddone, neo amministratore delegato di Alleanza. Lascerà l’ex ad Davide Passero, 63 anni, che ha condotto la compagnia attraverso un percorso di crescita: in dieci anni è passata dalla nona alla terza posizione delle realtà del settore vita del Paese diventando uno degli attori chiave del comparto Salute. «L’obiettivo è la garanzia dei livelli occupazionali, retributivi e professionali — ha detto Antonio Zanelli, segretario First Cisl — Alleanza è un marchio che va salvaguardato perché rappresenta un enorme patrimonio di capitale umano che va preservato e valorizzato».
Philippe Donnet, amministratore delegato di Assicurazioni Generali
Il prossimo appuntamento per il gruppo sarà la presentazione dei conti dei nove mesi a metà novembre, seguito qualche giorno dopo da un incontro con il mercato a Londra in un investor day che sarà focalizzato sul piano strategico. Al cda che si è tenuto ieri è stata data una veloce informativa sull’Ops annunciata dal Monte dei Paschi su Banca Generali di cui Trieste ha il 50,01%. La compagnia aveva già fatto sapere che l’operazione si potrebbe fare solo a fronte di un accordo industriale di ampia portata che tocchi accordi nella bancassurance, nel wealth management e potenzialmente nell’asset management. Ma nessuna decisione sarà presa dal gruppo guidato da Philippe Donnet prima che l’Ops venga eventualmente validata dall’assemblea straordinaria del Monte convocata per il 29 ottobre. Intanto Intesa, che ha lanciato l’Opas sul Monte, in Borsa ha registrato un +17,1% dall’annuncio dell’offerta, superiore all’aumento dell’Euro Stoxx Banks (+15,3%).