16.04.2026

Stellantis, volano le consegne Filosa ridisegna il puzzle cinese

  • La Repubblica

Gli incastri delle tessere non sono ancora chiari, ma entro il 21 maggio l’ad di Stellantis Antonio Filosa dovrà comporre, almeno in parte, il puzzle cinese, ridando slancio ad alleanze che erano rimaste dormienti come quella con Dongfeng, e dando un ulteriore impulso a quella più recente con Leapmotor. E non è detto che non ne possano spuntare altre, visto che il manager italiano, ceo da metà 2025 e prossimo alla presentazione del piano negli Usa, sta facendo scouting tra i marchi cinesi emergenti per cercare nuove tecnologie. Filosa oggi può già dire, grazie ai risultati delle vendite del primo trimestre 2026, di aver corretto nel modo più giusto la strategia della casa automobilistica italo-francese. Da gennaio a marzo sono state consegnate in tutto 1,4 milioni di unità nel mondo con un aumento del 12% rispetto all’anno precedente. Un incremento in larga misura trainato dal Vecchio Continente e dal Nord America, ma anche dalla crescita in Medio Oriente&Africa e Sud America. Il Nord America ha registrato una crescita delle consegne di circa 54 mila unità rispetto allo stesso periodo del 2025, pari a un aumento del 17%. Nell’Europa allargata le consegne sono
aumentate di circa 69 mila unità, il 12% in più, con un’accelerazione di Leapmotor. In Medio Oriente&Africa, l’incremento è stato dell’11%, trainato dalla Turchia. Nei Paesi del Golfo, causa conflitto, si re gistrato un calo del 50%. In Sud America aumento del 4% grazie al Brasile (+11% mentre in Argentina il quadro è peggiorato (-19%) per la concorrenza cinese. La competizione cinese è ormai una costante ovunque. Filosa vuole sfruttarla a favore di
Stellantis. L’alleanza con Leapmotor, fuori dal Dragone, sta dando frutti. Ora a livello commerciale, a breve anche sul fronte industriale, visti gli accordi sulle fabbriche in Spagna e Brasile e quelli che potrebbero maturare in Canada e in altri Stati europei. Tra questi anche l’Italia, dove ci sono fabbriche sottoutilizzate come Cassino. La casa di Hangzhou non sarebbe però l’unico partner possibile. Ora torna in ballo anche Dongfeng, uno dei grandi produttrici
cinesi, come Byd, Chang’an Motors, Faw Group e Saic Motor, che ha ancora poco più dell’1% del capitale di Stellantis. A rilanciare l’ipotesi è Les Echos. L’ex ad Tavares aveva cercato di smantellare il rapporto, ma la joint venture Dongfeng Peugeot Citroën Automobiles produce ancora in Cina i modelli 2008 e 5008. E pure la C5X. «La Cina è un mercato chiave per il settore automobilistico e offre vaste opportunità di crescita e collaborazione per Stellantis», ha detto Clara Ingen-Housz, responsabile comunicazione e relazioni pubbliche del gruppo in visita in Cina. E ha aggiunto: «Stellantis è pronta a sfruttare le competenze industriali di Wuhan per esportare veicoli elettrici prodotti a Wuhan nei mercati di Asia, Africa e Sud America, garantendo qualità eccezionale e condizioni competitive», riporta il quotidiano
economico francese.


Alleanze che potrebbero portare contemporaneamente i costruttori di Pechino ad ottenere l’accesso agli stabilimenti Stellantis in Europa, come Cassino, e produrre modelli con i marchi “occidentali” in Cina. Intese che altri gruppi, Volkswagen, Bmw e GM, hanno già preso. Il puzzle di Stellantis, però, non è ancora definito. Filosa sta cercando le migliori tecnologie, anche di piccole case, da unire al grande player globale. E il gruppo frena gli slanci: «Nell’ambito della sua normale attività, Stellantis intrattiene discussioni con diversi operatori del settore nel mondo su varie tematiche, sempre con l’obiettivo finale di offrire ai clienti le migliori opzioni di mobilità».