Stellantis cresce a livello europeo più del mercato. La casa italo-francese ha visto in aprile un incremento delle immatricolazioni del 5,5% su base annua a 159.247 veicoli e del 7,8% nel quadrimestre a quota 648.354. Il dato generale parla di un +5,1% a 972.314 veicoli il mese scorso e di un aumento del 4,2% a 3,79 milioni fra gennaio e aprile.
Acea, l’associazione dei costruttori del continente, ha spiegato che i veicoli ibridi-elettrici (Hev) si confermano la tipologia di propulsione preferita dagli acquirenti, con una quota di mercato del 38,2% da inizio anno trainata dalla crescita in mercati chiave come Italia (+25,5%) e Spagna (+19,7%). Le auto elettriche a batteria (Bev) coprono il 19,7% del mercato rispetto al 15,3% dei primi quattro mesi del 2025, mentre le ibride plug-in hanno conquistato il 9,6% del mercato. Tre dei quattro maggiori mercati Ue, che insieme rappresentano il 64% delle immatricolazioni di auto elettriche a batteria, hanno messo a segno una forte crescita nel quadrimestre: Italia (+73,1%), Francia (+48,2%) e Germania (+41,3%).
I costruttori cinesi consolidano la corsa, con Byd che ha registrato un’impennata del 116% in aprile a 20.863 unità vendute. Geely, casa madre di Volvo, ha certificato 26.373 immatricolazioni (+0,4%) e Leapmotor, partner di Stellantis, ha registrato 8.006 consegne (+407,6%).
Fra gli altri produttori spicca Tesla con 9.169 immatricolazioni il mese scorso (+67,2%). In Germania Volkswagen ha registrato 266.139 iscrizioni (+3,2%) e Bmw 66.382 (-0,4%). Per Mercedes-Benz 47.591 immatricolazioni (+3,5%), mentre la francese Renault ha certificato 98.055 iscrizioni (-4,3%). In calo Toyota a 66.382 (-1,8%).
Nel frattempo Stellantis ha promesso il rilancio di Alfa Romeo, anche se il piano industriale appena presentato dall’a.d. Antonio Filosa non ha spiegato tutti i dettagli, lasciando dubbi sullo stabilimento italiano di Cassino. Ora, però, il gruppo apre alla possibilità di sviluppare le future piattaforme dei modelli di fascia alta anche attraverso partnership esterne. Emanuele Cappellano, chief operating officer per l’Europa allargata, ha riferito che si stanno ancora valutando diverse opzioni tecnologiche per le prossime generazioni delle grandi Alfa Romeo: «Possiamo fare da soli oppure attraverso partnership».