15.04.2026

Stellantis, Filosa difende i tagli:dolorosi, ma la ripresa è vicina

  • Il Corriere della Sera

È un’assemblea che vuole dare la carica e mettersi i problemi alle spalle, quella di Stellantis andata in scena ieri ad Amsterdam. Già i buoni dati sulle immatricolazioni e sulla produzione di quattro giorni fa avevano fatto capire che la macchina era tornata a viaggiare e ieri le parole di Antonio Filosa e di John Elkann sembrano confermarlo: «Nonostante le difficoltà di un anno di transizione, Stellantis ha dimostrato una forte resilienza nel 2025 e ha gettato le basi per la sua ripresa. Mentre ci avviamo verso il 2026, lo facciamo con umiltà riguardo alle sfide future e con rinnovata fiducia nella nostra capacità di affrontarle», ha detto il presidente di Stellantis, riconfermato al vertice con l’89,7% dei voti, prima di ribadire la fiducia al nuovo ceo. «Il 2025 è stato un anno di transizione. Abbiamo affrontato difficoltà economiche, persistenti interruzioni della catena di approvvigionamento, incertezze normative e nuove variabili, tra cui i dazi», ha osservato Filosa. Di qui la necessità di intervenire pesantemente, anche rivalutando decisioni prese internamente negli anni passati, come ha scritto Elkann ai soci di Exor alludendo alle scelte di Carlos Tavares. Per cui «abbiamo riallineato i nostri piani alle preferenze dei clienti e alle realtà del mercato, identificato e risolto problemi di produzione e qualità e iniziato a colmare sistematicamente le lacune nell’esecuzione. Allo stesso tempo, abbiamo rafforzato la disciplina nell’allocazione del capitale, ponendo la redditività e la generazione di liquidità come priorità chiare e non negoziabili». Si inscrive in questa nuova strategia anche l’annuncio a febbraio di circa 22 miliardi di euro di oneri con un impatto significativo sul bilancio 2025. «Questi passi sono stati dolorosi, ma necessari per correggere la rotta, rafforzare il nostro modello operativo e proteggere la creazione di valore a lungo termine». Nel secondo semestre infatti Stellantis ha mostrato segnali di recupero con ricavi in aumento del 10% (79,2 miliardi) e una salita dei volumi dell’11%. Un miglioramento trimestre dopo trimestre che Elkann attribuisce al nuovo ad: «Ha messo in campo un nuovo team dirigenziale che dimostra coesione, rigore ed efficacia nel processo decisionale e nell’attuazione delle decisioni». Non sfugge allora che, in pieno ripensamento, l’ex Fiat l’anno scorso abbia lanciato 10 nuovi modelli, coprendo tutte le propulsioni. Filosa ne rimarca i benefici, anche sul conto economico: «Gli ordini da parte dei clienti e dei concessionari sono aumentati. La qualità dei prodotti ha mostrato un miglioramento precoce ma significativo, con una più solida esecuzione dei lanci. Si tratta di indicatori preliminari, ma confermano che la direzione è quella giusta e che lo slancio è reale». Il prossimo passo sarà l’investor day del 21 maggio: «Illustreremo la prossima fase della nostra strategia, con priorità chiare, obiettivi credibili e una roadmap mirata per l’attuazione».

«L’ottimismo va contestualizzato tenendo in considerazione che il 2025 è stato l’anno peggiore nella storia del gruppo Stellantis», hanno commentato Samuele Lodi e Ciro D’Alessio della Fiom-Cgil.