26.06.2026

Stellantis e Nissan trattativa per Marelli

  • La Repubblica

A sette anni dalla sua cessione, una parte di Marelli potrebbe tornare nell’orbita di Stellantis. Secondo quanto riportato da Bloomberg il gruppo automobilistico e Nissan sarebbero in trattative per rilevare una parte degli asset di Marelli Holdings, società di componentistica nata dalla fusione dell’azienda italiana con la giapponese Calsonic Kansei ora alle prese con una complessa ristrutturazione nell’ambito di una procedura fallimentare. Nel dettaglio, il gruppo italo-francese starebbe discutendo l’acquisizione dell’attività delle sospensioni di Marelli in Italia e in altri paesi. Il costruttore nipponico sarebbe invece interessato agli asset legati ai cockpit , quindi cruscotto e area di guida. Contattata da Repubblica, l’azienda non ha voluto commentare l’indiscrezione.
Resta il fatto che oggi Marelli è in Italia un fornitore importante per i veicoli Stellantis e le sue difficoltà rischiano di impattare sulla filiera produttiva. Da qui il possibile interesse del gruppo per assicurare la continuità della produzione. Oltre alle attività italiane, gli asset che Stellantis starebbe valutando comprendono produzioni in Polonia, Brasile e Messico. Le trattative, spiega ancora Bloomberg, fanno parte di negoziati più ampi, finalizzati a salvare l’azienda di componentistica, che potrebbero ancora non andare a buon fine. Per Marelli si tratterebbe comunque di un ritorno, seppur parziale, piuttosto clamoroso. Ceduta definitivamente nel 2019 dall’allora Fca per 6,2 miliardi di euro, quando la sua denominazione ufficiale era ancora Magneti Marelli, si era poi fusa con l’omologa giapponese rimanendo comunque molto legata a Stellantis nella fornitura dei propri prodotti. La crisi dell’auto negli anni del Covid aveva poi portato l’azienda a imboccare il sentiero della crisi, fino alla presentazione nel 2025 dell’istanza al Tribunale fallimentare del Delaware per accedere al Chapter 11, la procedura normativa statunitense che consente alle aziende di ristrutturare il proprio debito mantenendo la propria operatività, attraverso un accordo con i propri creditori, tra cui – nel caso di Marelli – figurano anche le stesse Stellantis e Nissan.
Secondo i documenti presentati al Tribunale lo scorso anno, sull’azienda graverebbe un’esposizione debitoria da circa 4,9 miliardi di dollari.
Le fonti interpellate da Bloomberg spiegano che, oltre alle eventuali cessioni di asset, gli impegni dei due gruppi automobilistici sui futuri ordini saranno determinanti per il buon esito della procedura di ristrutturazione prevista dal Chapter 11.

Con sede globale a Saitama, in Giappone, oggi Marelli Holdings ha oltre 40.000 dipendenti in tutto il mondo, ed è presente in oltre 150 siti in Europa, Nord America, Sud America e Asia-Pacifico. Nove invece gli stabilimenti presenti nel territorio italiano: Bari, Caivano, Melfi, Sulmona, Tolmezzo, Bologna, Corbetta e due a Venaria.