15.07.2026

Poste, via libera di Bankitalia: Opas su Tim pronta a partire

  • Il Sole 24 Ore

L’offerta di acquisto e scambio di Poste Italiane su Tim è pronta a partire. L’autorizzazione della Consob alla pubblicazione del prospetto è questioni di giorni, dieci al massimo, compre previsto dalla legge, ma probabilmente anche meno. Non appena l’ok arriverà, partirà il periodo di offerta che dovrebbe svolgersi tra luglio e agosto. A far scattare il count down verso la partenza dell’Ops, forse con un certo anticipo rispetto ai tempi immaginati, è stato il via libera da parte della Banca d’Italia, che è giunto ieri. «Poste Italiane rende noto che, con riferimento all’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria promossa sulle azioni di Telecom Italia la Banca d’Italia ha rilasciato l’autorizzazione preventiva per l’acquisizione indiretta (attraverso TIM), in caso di successo dell’Offerta, di una partecipazione qualificata in TIMFin .Poste ha comunicato a Consob l’ottenimento di tale autorizzazione e, pertanto, ai sensi dell’articolo 102, comma 4, del Tuf, l’approvazione del documento di offerta avverrà entro dieci giorni dalla data odierna» si legge nella nota diffusa ieri dalla società.

TIMFin peraltro è una società finanziaria che fa prestiti controllata da Tim e da Santander: le interlocuzioni per rilevare la partecipazione detenuta dalla banca spagnola in TIMFin, in caso di buon fine dell’Opas su Tim, sono già partite.

La presunta accelerazione da parte della Banca d’Italia potrebbe essere legata anche all’operazione lanciata nel frattempo da IntesaSanPaolo su Mps, con l’obiettivo di far partire il periodo di offerta dal mese di settembre.

In un primo momento il management di Poste aveva ipotizzato il lancio dell’Opas su Tim a inizio agosto per protrarla fino alla metà di settembre. Se, invece, come probabilmente avverrà, l’Opas di Poste partirà ora, si concluderà entro la fine di agosto senza sovrapporsi con l’offerta del gruppo bancario. Ma queste sono solo ipotesi.

I fatti vendono, invece, un cambio nella programmazione delle presentazioni previste dal management di Poste al mercato: a maggio era stato comunicato che il 24 luglio, in concomitanza con la presentazione dei conti del semestre, sarebbe stato presentato un piano industriale stand alone (dunque al netto delle sinergie derivanti dall’aggregazione con la società di tlc) per dimostrare comunque le potenzialità di crescita del gruppo dei recapiti nel prossimo triennio (stessa cosa avrebbe dovuto fare Tim). Un passaggio per dare ulteriori motivazioni agli azionisti del gruppo telefonico di aderire all’offerta di Poste. L’accelerazione rende difficile fare questo passaggio con l’offerta in corso.

«In ragione di quanto precede – prosegue infatti la nota diffusa ieri – Poste rende, altresì, noto che, alla luce dell’evoluzione attesa della tempistica e delle circostanze determinate dall’imminente avvio del periodo di adesione dell’Offerta, diversamente da quanto annunciato il 7 maggio 2026, nel corso dello Strategy Update previsto per il prossimo 24 luglio 2026, saranno presentati al mercato – in conference call – esclusivamente i risultati finanziari consolidati relativi al secondo trimestre e al primo semestre 2026».