17.09.2026

Per Mfe più utili grazie alle sinergie, cala il fatturato

  • La Repubblica

Calano i ricavi, ma aumenta la redditività nei risultati semestrali di Mfe. Il gruppo televisivo che fa capo ai Berlusconi tra gennaio e giugno ha visto il fatturato scendere a 2,95 miliardi di euro (-6%): è stato penalizzato da alcuni eventi sportivi come i mondiali finiti sulle reti rivali, ma è riuscito comunque ad aumentare l’utile operativo rettificato a 145,7 milioni (da un rosso di 7,3 milioni dello stesso periodo 2025 tenendo conto di Prosiebensat).
«In un mercato che nei primi sei mesi si è presentato estremamente complicato – spiega il presidente e ad Pier Silvio Berlusconi – grazie a un costante lavoro di spinta editoriale e sul digitale, e grazie alla tempestività nel proseguire nuove efficienze e sinergie, il semestre chiude con un utile operativo rettificato di 146 milioni, ben superiore alle stime».

Grazie al taglio di ben 200 milioni di costi operativi rispetto al giugno 2026, è salito anche l’utile netto rettificato a 50,5 milioni (dai 6,9 milioni dello stesso periodo 2025) e cala di 100 milioni l’indebitamento netto, che a fine giugno era sceso a 857 milioni. «Il contesto pubblicitario si presenta sempre più difficile – prosegue Berlusconi – ma rimaniamo ottimisti sulla chiusura dell’anno, e confermiamo le previsioni per il 2026. Siamo certi che la nuova
dimensione di Mfe, indispensabile per resistere e competere, continuerà a dare un contributo sempre maggiore».
Mfe conferma però la sua leadership di ascolti: in Italia le reti del Biscione a giugno totalizzano il 40,2% degli ascolti in prime time con Canale 5 sul podio, in Spagna il gruppo si assesta al 21,9% del prime time e in Germania al 19,7%.