28.05.2026

Newcleo, il nucleare italiano sceglie Wall Street

  • La Repubblica

Newcleo scalda i motori e si prepara a sbarcare in Borsa. La startup del nucleare fondata appena cinque anni fa dal fisico italiano Stefano Buono arriverà a Wall Street nella seconda metà di quest’anno, con un valore stimato in 2,4 miliardi di dollari. Newcleo studia una tecnologia di fissione nucleare di quarta generazione raffreddata al piombo liquido. Di diritto francese, ma con una base azionaria fortemente tricolore (da Exor Seeds a Malacalza e Petrone), la società replicherà uno schema simile a quello utilizzato da altre startup dell’atomo per accedere al mercato dei capitali: si fonderà con una società veicolo (Spac), la Newhold investment corp III, con sede a New York, e l’entità risultante sarà quotata nel listino tecnologico di New York, il Nasdaq, con il codice NWCL.


Oggi la creatura di Buono conta oltre 900 dipendenti e vanta un portafoglio di 31 famiglie di brevetti. Nel 2024 ha registrato circa 80 milioni di dollari di ricavi, ma all’ultima riga di bilancio il rosso ammontava a 110 milioni: come spesso accade alle startup, nessun esercizio si è ancora chiuso in utile. Il vero banco di prova per la sua tecnologia sarà un test al prototipo di Brasimone raffreddato al piombo fuso, atteso per quest’anno. Newcleo è solo l’ultima di una
serie di startup del nucleare a quotarsi sulla Borsa americana. Ma nel caso dell’italiana, la scelta della piazza finanziaria potrebbe aver indispettito alcuni sostenitori della Borsa di Milano, oggetto negli ultimi anni di un’ondata di delisting, nonostante i record toccati dal listino principale. «Evidentemente non hanno ancora guardato bene la riforma del Tuf», a Piazza Affari, ha replicato il sottosegretario all’Economia, Federico Freni, «potevano tranquillamente beneficiare del nuovo regime agevolato per le nuove quotazioni: è molto più semplice del regime americano».