10.04.2026

Mariani vince la corsa a Leonardo conferme per Descalzi e Cattaneo

  • La Repubblica

Ai piani alti cinque new entry e cinque conferme. Il governo completa il puzzle delle nomine per le grandi partecipate di Stato scegliendo una soluzione a metà tra rinnovamento e continuità. Dopo Poste, con il bis della presidente Silvia Rovere e dell’amministratore delegato Matteo Del Fante, le liste depositate ieri sera dal Mef cambiano anche il volto delle altre quattro grandi quotate chiamate al rinnovo (Eni, Enel, Leonardo e Enav). Un risiko che avrà ricadute anche sui vertici di Terna, l’altra “big” interessata dalle decisioni dell’esecutivo (la lista sarà presentata da Cassa depositi e prestiti, l’azionista di riferimento della società elettrica con il 29,85%). Per la poltrona di amministratore delegato è in pole Pasqualino Monti. Che trasloca dalla presidenza di Terna, da dove invece Igor De Biasio, in quota Lega, si muove
per diventare ad di Enav.
La traccia del nuovo corso riguarda anche altre due caselle di peso. A Leonardo, per il ruolo di amministratore delegato, la spunta Lorenzo Mariani. Già condirettore generale del colosso della difesa, l’attuale ceo di Mbda (società che produce missili) prenderà il posto di Roberto Cingolani. È la scelta più dibattuta nel governo. Viene preferito a Gian Piero Cutillo, responsabile della divisione elicotteri del gruppo. Sostenuto dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il manager non figura tra gli otto componenti del nuovo board (oltre al neo presidente Francesco Macrì, già nel cda uscente e in quota FdI, ci sono Elena Vasco, Enrica Giorgetti, Rosalba Veltri, Trifone Altieri, Cristina Manara e il direttore generale dell’Economia Francesco Soro). Ma – spiegano fonti dell’esecutivo – potrebbe ricoprire il ruolo
di direttore generale. Anche su questo si è discusso a lungo ieri nell’esecutivo, prima di giungere alla decisione finale. Il ticket Mariani-Cutillo non convince tutti. Tra i più dubbiosi c’è Guido Crosetto. Intercettato da Repubblica al Senato a margine dell’informativa della premier Giorgia Meloni, il ministro della Difesa ha commentato così: «Sarebbe uno schema difficile». A far pendere la bilancia dalla parte di Mariani sarebbe stato anche l’esito di un’interlocuzione tra il governo italiano e l’amministrazione statunitense. Gli Usa – rivelano fonti dell’esecutivo – avrebbero chiesto a Roma di tenere Cutillo all’ex Agusta, a presidio di alcuni progetti ritenuti strategici.
L’altra casella rimasta in bilico fino alla fine è stata quella della presidenza di Eni. Va a Giuseppina Di Foggia: che lascia l’unica poltrona da ad affidata ad una donna (Terna) e che ora affiancherà ora Claudio Descalzi, confermato nel ruolo di ad. A completare il board della società petrolifera sono Matteo Petrella, Cristina Sgubin, Benedetta Fiorini e il dirigente del Mef Stefano Cappiello.
In casa Enav, la novità non è solo l’arrivo di De Biasio. Cambia anche il presidente: a sostituire Alessandra Bruni è Sandro Pappalardo, presidente di Ita. Nel cda siederanno anche Stella Mele, Stefano Arcifa, Antonella Ballone e Cristina Vismara. In direzione contraria, invece, le scelte su Enel. Arriva la conferma per il presidente Paolo Scaroni e per l’amministratore delegato Flavio Cattaneo. Tra i componenti del nuovo consiglio di amministrazione figurano
Tiziana De Luca, Johanna Arbib Perugia e Federica Seganti. C’è anche Alessandro Monteduro. Fedelissimo del sottosegretario Alfredo Mantovano, che l’ha voluto come capo di gabinetto dell’autorità delegata alla sicurezza, Monteduro è stato anche direttore per l’Italia della onlus “Aiuto alla chiesa che soffre”, di cui Mantovano è stato presidente.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha ringraziato i presidenti, gli amministratori delegati e i consiglieri uscenti «per l’impegno profuso in questi anni», augurando «buon lavoro ai confermati e ai nuovi entrati».