Inizia ufficialmente l’era della magistratura tributaria professionale. Il ministro dell’economia e delle finanze,Giancarlo Giorgetti, ha firmato venerdì scorso i decreti di nomina dei 173 nuovi magistrati professionali selezionati per concorso che inizieranno ora il tirocinio presso le corti di giustizia tributaria. E entro l’estate (o al massimo a settembre) il dipartimento giustizia tributaria del Mef bandirà la seconda selezione per altrettanti posti con l’obiettivo di arrivare, dopo un ulteriore terzo concorso, ad assumere in totale 576 magistrati professionali. Ma intanto, come detto, sta per partire il tirocinio dei 173 vincitori del concorso del 2024. Un periodo di formazione che vedrà i neoassunti essere affiancati dagli attuali 22 magistrati tributari professionali in organico e dai presidenti delle Corti di giustizia e delle sezioni tributarie. I nuovi giudici parteciperanno alle camere di consiglio non da subito, concentrandosi nei primi mesi di tirocinio in attività di studio e affiancamento. Poi potranno partecipare alle camere di consiglio ed essere oggetto di valutazione. In caso di giudizio negativo, potranno essere valutati una seconda volta. E solo alla fine di questo percorso della durata totale di sei mesi potranno essere immessi nelle loro funzioni.
Lo ha annunciato la presidente del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, Carolina Lussana, al convegno dedicato alla transazione fiscale “dubbi e opportunità di un istituto ancora incompiuto”, organizzato dall’Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi (Uncat) in collaborazione con le Camere Tributarie di Roma e Milano.
Lussana ha anche anticipato l’accelerazione della giustizia tributaria su un tema molto sentito, ossia quello dell’uniformità delle giurisdizioni e il miglioramento della qualità delle pronunce. Gli interventi si muoveranno in una duplice direzione. Il potenziamento della banca dati di merito della giurisprudenza tributaria (si chiamerà SententIA e verrà presentata il 9 giugno a Roma nel corso di Forum Pa 2026) su cui sta lavorando il dipartimento giustizia tributaria del Mef diretto da Fiorenzo Sirianni e il massimario nazionale della giustizia tributaria per il quale il Cpgt ha costituito al suo interno un ufficio ad hoc affidato al direttore Luigi Cuomo con il compito di classificare ed elaborare le massime delle sentenze emesse dalle Corti di Giustizia Tributaria di tutta Italia. Lussana ha annunciato “che la banca dati di merito presso il Mef verrà presto collegata alla banca dati della Cassazione”.
Nell’inserimento delle sentenze all’interno della banca dati di merito sarà coinvolta una task force di 50 avvocati sul territorio nazionale, con una forte presenza di Uncat che, ha rimarcato il presidente Gianni Di Matteo, vanta presenze in 39 camere tributarie lungo lo Stivale.
“Il massimario andrà alla ricerca delle pronunce più significative per cercare di garantire uniformità su tutto il territorio nazionale e qualità”, ha spiegato Lussana. “Chiederemo ai nostri presidenti di corte di segnalarci pronunce innovative rispetto al passato o che enunciano dei principi che meritano di essere portati a conoscenza di tutti gli operatori”.
Un invito rivolto da Lussana anche agli avvocati che in qualità di parti processuali si trovino ad aver contezza di pronunce meritevoli di segnalazione. “I nostri massimatori sono a disposizione per rendere questo servizio sempre più importante e utile”, ha aggiunto. Un invito subito raccolto da Di Matteo. “Condividiamo l’obiettivo di favorire una maggiore uniformità, qualità e conoscibilità delle decisioni tributarie e apprezziamo l’impegno volto a rafforzare la cultura della terzietà e dell’imparzialità del giudice tributario”, ha osservato.
La transazione fiscale
Nel corso dell’evento organizzato da Uncat, riflettori puntati sulla transazione fiscale che, per diventare uno strumento realmente efficace di risanamento delle imprese, dovrà liberarsi delle “persistenti incertezze normative e applicative che ne limitano l’utilizzo”, circoscrivendo la valutazione dell’amministrazione finanziaria ai profili di convenienza e fattibilità della proposta e garantendo tempi certi per la decisione. Da Roberto Di Nardo, responsabile della Sezione Riscossione della Direzione Regionale delle Entrate del Lazio, è arrivata la disponibilità a valutare favorevolmente le proposte di transazione fiscale supportate da una documentazione completa e dall’attestazione di convenienza resa dal professionista indipendente.
I dati illustrati nel corso dell’incontro hanno tuttavia evidenziato un utilizzo ancora limitato dell’istituto: nel Lazio risultano soltanto sette pareri favorevoli, mentre nel resto del territorio nazionale i numeri sono ancora più contenuti. Un dato che conferma la necessità di rafforzare il dialogo tra Amministrazione finanziaria e operatori professionali per favorire una più ampia diffusione dello strumento.
Processo telematico
Intanto, il Cpgt sta lavorando anche sul processo telematico che secondo Lussana “è ormai una realtà sempre più consolidata, ma da migliorare, motivo per cui abbiamo un’interlocuzione attiva col Dipartimento di giustizia tributaria per cercare di affinare il funzionamento dell’applicativo”.
In quest’ottica si inquadra anche l’avvio a partire da ieri del servizio che consente di ricevere sull’App IO due ulteriori comunicazioni da parte delle Corti di giustizia tributaria (si veda altro pezzo in pagina).