30.07.2026

I conti Tim tornano in positivo trainati dai servizi alle imprese

  • La Repubblica

Tim torna all’utile nel secondo trimestre del 2026, dopo tanti problemi e affanni. Tra aprile e giugno, il risultato netto è positivo per 88 milioni, contro la perdita di 8 dello stesso periodo del 2025 e quella di 292 dei primi tre mesi dell’anno. Alla fine, il primo semestre 2026 rimane in rosso per 204 milioni. I ricavi del gruppo crescono del 2% a 6,8 miliardi.
Nel secondo trimestre va bene il mercato italiano, con un più 1,2% (sempre alla voce ricavi). Il bilancio dei sei mesi resta più debole con entrate domestiche quasi ferme a 4,6 miliardi e margini in calo del 2,5%. La divisione Consumer – che serve persone, famiglie e piccole imprese – perde terreno. I ricavi scendono del 2,7%, a 2,9 miliardi, soprattutto per la concorrenza sui grandi clienti per mano di operatori virtuali che vendono Sim usando la rete di Tim (i Mvno).
Diminuiscono le linee fisse: sono 6,7 milioni contro i 7 di un anno prima, mentre le linee mobili in uso alle persone scendono a 12,9. Il ricavo medio mensile della telefonia fissa sale invece da 31,5 a 32,7 euro, mentre quello mobile resta stabile a 10,6. A sostenere le entrate contribuiscono i prezzi più alti applicati alla clientela. La campagna di aumenti ha interessato 3,3 milioni di linee fisse e 2,1 milioni di mobili Consumer, oltre a 700 mila piccole imprese. I ricavi di TimVision aumentano intanto del 7,1%. Il vero motore italiano è Tim Enterprise (servizi a imprese e PA). I ricavi salgono del 5,6%, a 1,66 miliardi, quelli del cloud del 18,1%. Corre Tim Brasil, con ricavi a 2,3 miliardi (più 6%). Nei primi sei mesi, Tim genera un flusso di cassa da 650 milioni. Il dato incorpora il miliardo incassato dallo Stato, dopo la controversia sul canone di concessione del 1998.
Novità sul fronte delle frequenze. Il Garante AgCom prepara il rinnovo al 2037 di quelle mobili in scadenza a fine 2029. Il Garante ipotizza che gli operatori non debbano pagare niente, in cambio di investimenti per connessioni efficienti in zone montane e rurali, località turistiche e parchi nazionali. Attenzione anche a strade, linee ferroviarie e gallerie dove il segnale è debole. Obiettivo è favorire il 5G stand alone, una rete tutta di nuova generazione, non appoggiata al 4G, essenziale per guida autonoma, robotica industriale, telemedicina. Per tutta la durata del rinnovo, i tre maggiori operatori (Tim, WindTre, Fastweb+Vodafone) dovranno concedere l’accesso alle proprie reti a Iliad e ai mobili virtuali. Iliad è «sgomenta». Oggi ha il mano solo il 10% delle frequenze e attendeva la scadenza delle assegnazioni al 2029 per
acquistarne di altre e consolidarsi. Percorso che la scelta di AgCom, a suo dire, non le permetterà di percorrere.