L’utile cresce, il dividendo aumenta e la scommessa europea di Mfe-MediaForEurope entra a pieno titolo nei conti della holding della famiglia Berlusconi. Fininvest distribuirà ai soci un dividendo da 150 milioni sui conti 2025, cinquanta milioni in più rispetto ai 100 milioni dell’anno scorso e quasi il triplo dei 51 milioni dell’esercizio precedente. È l’assegno destinato alle holding dei cinque figli di Silvio Berlusconi; Marina e Pier Silvio con quote paritetiche del 26,5%; Barbara, Eleonora e Luigi insieme con circa il 47%.
L’assemblea, riunita a Milano sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha approvato il bilancio della capogruppo ed esaminato il consolidato. I ricavi consolidati sono saliti a 5.032,8 milioni, in crescita del 26,3% rispetto ai 3.985,3 milioni del 2024, spinti dall’ingresso nel perimetro di Prosiebensat, conquistata da Mfe-MediaForEurope. A parità di perimetro, però, il comunicato segnala una lieve flessione del 2,7%. Anche da questo l’espansione internazionale conferma di essere il grande motore.
L’utile netto di pertinenza si attesta a 429,3 milioni: il 62,9% in più rispetto ai 263,5 milioni dell’anno precedente. Il risultato beneficia del rafforzamento di Mfe, del contributo di Banca Mediolanum, partecipata al 30%, e dell’uscita dal perimetro del Monza, ceduto al fondo Blv. La holding Fininvest Spa chiude invece con un utile netto di 262,3 milioni.
Il prezzo della nuova taglia europea si vede tuttavia nel debito. La posizione finanziaria netta del gruppo, ante Ifrs 16 e al netto dell’operazione Prosiebensat, è pari a 658,1 milioni. Includendo la società tedesca, l’indebitamento ante Ifrs 16 sale a 2.704,4 milioni, dai 921,9 milioni di fine 2024. Post Ifrs 16 arriva a 2.991,3 milioni. Il patrimonio netto totale è di 5.852,8 milioni.
Marina Berlusconi rivendica la rotta. «Gli eccellenti risultati del 2025 confermano la solidità economica e finanziaria del Gruppo Fininvest, che continua a investire e a rinnovarsi, restando fedele a quella che è da sempre la sua visione. La stessa che ha ispirato nostro padre, Silvio Berlusconi: guidare le aziende con una logica e con obiettivi imprenditoriali, ricorrendo alla finanza come strumento, non come fine in sé». La presidente lega il salto di Mfe all’acquisizione del controllo di Prosiebensat: «Mio fratello Pier Silvio e la sua squadra hanno esteso il nostro modello crossmediale – fatto di tv tradizionale, web, radio e cartellonistica digitale – ai mercati di lingua tedesca».
È la scommessa del broadcaster continentale, presente in Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo. «Non è solo una questione economica, è soprattutto una questione di sovranità: significa dare all’Europa la possibilità di competere e far sentire la propria voce negli equilibri internazionali», afferma la presidente Fininvest, richiamando anche i risultati della Mondadori, guidata da Antonio Porro, e il ruolo dell’informazione libera contro le fake news.
L’assemblea ha confermato il consiglio di amministrazione. Con Marina Berlusconi presidente, oltre a Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi, siedono nel board l’ad Danilo Pellegrino e i consiglieri Adriano Galliani, Michele Carpinelli ed Ernesto Mauri.