Conti in crescita per la Fincantieri guidata da Pierroberto Folgiero. Il primo semestre della società con sede a Monfalcone si è chiuso con un utile netto quasi triplicato a 102 milioni di euro (rispetto ai 35 milioni di un anno fa) e un margine operativo lordo (Ebitda) migliorato del 12,5% a 350 milioni, mentre i ricavi sono rimasti stabili a 4,58 miliardi. Migliora anche la posizione finanziaria netta rettificata, negativa per 756 milioni contro 1,3 miliardi a dicembre
per un rapporto di indebitamento di 1 (dagli 1,9 di fine 2025) grazie alla generazione di cassa e all’aumento di capitale. Folgiero ha confermato la guidance sui risultati finanziari comunicata nel primo trimestre che stima ricavi per 9,3-9,4 miliardi, un ebitda tra 700 e 710 milioni con una marginalità del 7,5% e un utile netto tra 140 e 180 milioni. «Al momento la guidance è quella che abbiamo dichiarato e confermato – ha detto il direttore finanziario di Fincantieri
Giuseppe Dado – ma i risultati del primo semestre sono ancora più notevoli considerando che la difesa deve ancora dare il suo contributo e consentire un ulteriore aumento della marginalità».
Sul fronte commerciale nel semestre sono stati ottenuti nuovi ordini per 6,1 miliardi che hanno portato il portafoglio ordini a 43 miliardi (+4,7% su fine 2025). Nella crocieristica sono 11 le navi consegnate e 92 quelle in attesa di essere realizzate per una visibilità sulle consegne «estesa al 2039 considerando l’ordine per Princess Cruises firmato ad aprile 2026». Nel settore della difesa Fincantieri prevede «di finalizzare alcuni importanti ordini che includono programmi per la Marina Militare italiana, un programma di lifecycle management in Medio Oriente, oltre all’avvio del programma Lsm per la Us navy».
«I risultati del primo semestre 2026 confermano che la crescita di Fincantieri è sempre più accompagnata da una forte espansione della redditività e della capacità di generare valore», ha detto Folgiero. Il filone di business della subacquea sta inoltre crescendo bene, grazie anche alle quattro acquisizioni appena annunciate. Le ultime, probabilmente, stando a quello che dice Folgiero: «Le campagne di acquisizioni «sono state portate a termine». L’aumento dei ricavi a parità di perimetro è stato del 29,9% su base annua a 356 milioni di euro e un proporzionale incremento dell’Ebitda che arriva a 60 milioni, per una marginalità del 17%.