24.06.2026

Delfin, il buy back delle quote aperto a tutti gli eredi

  • La Repubblica

Gli azionisti e il cda di Delfin sono a lavoro in vista dell’assemblea – in agenda martedì 30 – della finanziaria che controlla il 32,2% di EssilorLuxottica e diverse partecipazioni finanziarie. In agenda c’è l’approvazione del bilancio 2025 – uno dei migliori della sua storia a cui sarebbe difficile votare contro – e il dividendo, che probabilmente sarà ancora pari al 10% degli utili. Ma nulla osta che vengano inserite dai soci, o dal board, nuove proposte all’ordine del giorno,
come fatto da Claudio Del Vecchio, che ha chiesto di votare un bonus una tantum per il grande lavoro svolto dal cda.
Tra queste potrebbe essere discussa l’ipotesi di un buy back di Delfin delle quote dei soci. In questo caso lo statuto della holding lussemburghese prevede che al buy back possano aderire tutti i soci, e che sia attivato un meccanismo per fissare il prezzo. Se più soci volessero valorizzare tutta o parte della quota al prezzo fissato si andrebbe quindi a riparto per dare a ognuno la possibilità di vendere la stessa percentuale. Anche in questo caso, data la delicata
situazione che si è creata tra gli 8 eredi di Leonardo Del Vecchio, ci vorrebbe un consenso corale per procedere, ma ancora l’unanimità al momento non sarebbe stata raggiunta. Stesso discorso per cambiare la composizione del cda che, oltre a Francesco Milleri alla presidenza, consta dell’ad Romolo Bardin, del notaio Mario Notari, dell’avvocato Aloyse May e del professor Giovanni Giallombardo.
In particolare Notari non godrebbe più della fiducia di vari azionisti, ma non dell’unanimità degli stessi. Intanto Leonardo Maria Del Vecchio non si dà per vinto e lavora per sbloccare l’impasse: secondo fonti finanziarie starebbe provando a rinegoziare il maxi prestito con le banche (insieme a Marco Talarico, che non è più ad della Lmdv ma lo assiste sulle questioni finanziarie) e con i suoi legali ad allungare i termini con i fratelli Luca e Paola.