09.04.2026

Bollette, un freno ai call center

  • Italia Oggi

Stop allo stalking dei call center: saranno nulli i contratti stipulati al telefono per la fornitura di luce e gas senza il consenso del consumatore al telemarketing. Tra 60 giorni sarà vietato effettuare sollecitazioni commerciali per telefono o con messaggi, finalizzati alla proposta o alla conclusione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas.

Sace, invece, garantirà il credito bancario erogato a raggruppamenti di imprese che intendano avviare progetti per produrre energia rinnovabile con contrattazione a lungo termine, in regime di stabilità dei prezzi.

Inoltre, per gli impianti fotovoltaici collocati a terra in area agricola, gli interventi di rifacimento integrale dovranno garantire un incremento della producibilità rispetto ai valori attesi del 30% (anziché del 40%).

Sono le principali novità apportate al testo del decreto legge “bollette” (n. 21/2026), emendato alla camera e convertito ieri in legge dall’aula del Senato, con voto di fiducia. Il testo reca misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore di famiglie e imprese per la decarbonizzazione delle industrie e per sostenere la competitività del tessuto produttivo nazionale. Nessun intervento del legislatore, invece, per calmierare l’impennata dei costi energetici per imprese e famiglie causata del conflitto nel Golfo Persico.

La nuova legge, in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prevede inoltre che entro il 31/12/2038 cessi l’operatività delle centrali a carbone in esercizio per la produzione di energia elettrica.

Resta invece confermato per tutte le imprese il taglio (finanziato con un incremento del 2% dell’Irap a carico delle società di produzione, distribuzione e vendita di energia) degli oneri di sistema (Asos) sulle bollette elettriche per 1 miliardo di euro nel triennio 2026-2028 e uno sconto automatico in bolletta di 6,8 euro al megawattora per 850 milioni di euro. L’effetto atteso è una riduzione immediata del costo finale della bolletta, senza necessità di compensazioni fiscali o crediti d’imposta.

Marketing telefonico. Al fine di rafforzare la tutela dei clienti finali domestici e il loro diritto di scelta delle condizioni economiche, sara vietato a partire da 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, effettuare sollecitazioni commerciali per telefono o con messaggi a consumatori, finalizzate alla proposta o alla conclusione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas. Il professionista potrà contattare il consumatore solo se vi sia stata una richiesta attraverso interfacce informatiche oppure nel caso in cui il contatto sia stato effettuato nei confronti dei propri clienti di energia elettrica e gas che abbiano espresso specifico consenso a ricevere proposte commerciali.

Sarà onere del professionista dimostrare la validità del contatto (pena la nullità del contratto).

I casi di chiamata effettuata in violazione della normativa potranno essere segnalati all’Agcom che potrà ordinare al gestore telefonico competente l’immediata sospensione dell’utilizzo delle linee allo stesso assegnate.

Fotovoltaico in agricoltura. Il testo del provvedimento prevede che gli impianti a fonti rinnovabili siano oggetto, a decorrere dal 1° gennaio 2028 ed entro il 31 dicembre 2030, di interventi di rifacimento integrale che comportino un aumento di potenza tale da garantire valori di producibilità pari almeno al doppio di quella attesa negli anni di incentivazione residua dell’impianto esistente. In sede di conversione in legge è stato introdotto un emendamento secondo cui nel caso di impianti con moduli fotovoltaici collocati a terra in area agricola, gli interventi di rifacimento integrale devono garantire un incremento non più del 40% ma del 30% della producibilità rispetto al valore atteso nel periodo di incentivazione residua.

Contrattazione a LT. Con il supporto del Gse il legislatore favorirà la contrattazione a lungo termine di durata non inferiore a tre anni per la produzione di energia elettrica da rinnovabili da parte delle imprese (così da spuntare condizioni economiche migliorative). Sace farà facilitatore finanziario e gestore del rischio: potrà emettere garanzie a prima richiesta coprendo fino al 70% dei finanziamenti bancari destinati a progetti rinnovabili per garantire la realizzazione dell’impianto. Inoltre, coprirà il rischio di default da parte del produttore di energia (o dell’acquirente, a seconda della struttura) nei contratti a lungo termine.