Il futuro della Bce passa dalla Svizzera. Il World Economic Forum potrebbe eleggere Christine Lagarde alla presidenza già a novembre, accelerando la sua uscita da Francoforte, rispetto alla scadenza del mandato a fine ottobre 2027. Il consiglio dei trustee del Wef – 27 membri inclusa Lagarde – dovrebbe riunirsi il mese prossimo. Il ceo del Wef, Alois Zwinggi, ha confermato al giornale svizzero Südostschweiz che il board si terrà in ogni caso entro fine anno, con le elezioni all’ordine del giorno. Lagarde potrebbe così annunciare il passo indietro entro dicembre e lasciare a gennaio, quando uscirà la sua autobiografia «Lady First». L’anticipo permetterebbe ai governi europei di negoziare, insieme alla presidenza, le sostituzioni nel comitato esecutivo di Isabel Schnabel, diretta al Fmi, e del capo economista Philip Lane, in scadenza a fine maggio 2027. Per la presidenza sono favoriti lo spagnolo Pablo Hernández de Cos e l’olandese Klaas Knot; mentre la Francia punterebbe al posto di capo economista. Chiudere prima delle presidenziali consentirebbe a Macron di pesare sull’intesa, senza dover negoziare con un eventuale governo Le Pen. Ma questo calcolo espone la Bce al sospetto di adattare i tempi alla politica. E lascia nell’incertezza la sua stessa guida proprio mentre la crisi francese richiede un’autorità monetaria credibile.
21.10.2026
Bce, l’annuncio dell’addio di Lagarde atteso entro l’anno
- Il Corriere della Sera