14.04.2026

Auto, minicampagna di Urso sui veicoli commerciali

  • La Repubblica

Mentre il mercato dell’auto ancora non mostra convincenti segnali di inversione di tendenza rispetto al disastroso 2025, il governo Meloni torna a parlare di incentivi all’acquisto, ma solo per i veicoli commerciali. Lo ha fatto ieri il ministro del made in Italy Adolfo Urso, intervenendo a una conferenza di Federauto sulle criticità del settore. Dopo avere rivendicato il ruolo dell’Italia nella battaglia per la revisione delle norme ambientali europee, Urso ha aggiunto che «per stimolare la domanda prevediamo incentivi mirati per i veicoli commerciali e alcune categorie specifiche in modo da facilitare il rinnovo del parco circolante e sostenere la ripresa del mercato». Tra le categorie speciali potrebbe rientrare la riqualificazione elettrica di veicoli commerciali con motore a combustione interna.
Il ministero fa sapere che le valutazioni sono ancora in corso e che non sono fissate cifre o tempistiche. Precisa però che al momento non c’è alcuna ipotesi di incentivo alle automobili, dopo il pacchetto varato lo scorso anno dal ministero dell’Ambiente. Quel bonus, fino a 11mila euro per l’acquisto di veicolo completamente elettrico e risorse nel complesso di poco inferiori ai 600 milioni di euro, andò esaurito nel giro di 24 ore. La sua onda lunga sembra aver
contribuito al discreto risultato registrato nel primo trimestre di quest’anno con quasi 486 mila immatricolazioni, in crescita del 9,4% rispetto al 2025. Onda che però sembrerebbe essere in esaurimento, stando agli ultimi negativi sondaggi sulle prospettive effettuati tra i concessionari.


Negli ultimi mesi il ministro Urso ha sempre escluso il ritorno di incentivi universali, definendoli «inefficaci» per rilanciare la produzione italiana (buona parte premia modelli importati e, nel caso dell’elettrico, cinesi) e preferendo orientare gli aiuti sul lato dell’offerta. L’anno scorso si è chiuso nel nostro Paese con appena 238 mila automobili prodotte, un crollo del 19,8%, e 474 mila veicoli complessivi. Per l’anno in corso è attesa una ripresa, ma solo
parziale e lontanissima dal milione di unità che il governo considerare un obiettivo recuperabile nei prossimi anni.
Urso è tornato ad attaccare le «folli idee» del Green Deal europeo, rivendicando il ruolo da capofila svolto dell’Italia nel processo di revisione, ma ribadendo anche che il governo giudica insufficiente la proposta della Commissione. Bruxelles ha proposto di limitare dal 100 al 90% l’obiettivo di riduzione di CO2 previsto per il 2035. La proposta va ora negoziata da Europarlamento e governi, tra i quali si registrano posizioni molto distanti.