16.07.2026

ASML alza ancora le stime sul 2026: i chip per l’AI trainano ricavi e utili

  • Il Sole 24 Ore

Nell’attuale mercato volatile, soprattutto rispetto ai semiconduttori, il giudizio degli investitori è spesso quello immediato. Così, nell’ultima seduta alla Borsa di Amsterdam, ASML è arrivata a guadagnare circa il 9%. Poi le azioni hanno ritracciato chiudendo addirittura in territorio negativo. Come spesso accade dopo risultati particolarmente attesi, gli operatori hanno inizialmente premiato i numeri del conto economico del secondo trimestre 2026.

Il gruppo olandese ha registrato ricavi pari a 9,32 miliardi di euro, un utile netto di 2,92 miliardi e un margine lordo del 54%, tutti valori superiori alle indicazioni fornite dalla società e alle aspettative del mercato. Ancora più rilevante è stata, inoltre, la revisione al rialzo delle previsioni: ASML prevede ora ricavi 2026 compresi tra 43 e 45 miliardi, a fronte della precedente stima di 36-40 miliardi, mentre il margine lordo è atteso tra il 54% e il 56%, rispetto al precedente intervallo del 51-53%.

A ben vedere, il rialzo delle stime è conseguenza essenzialmente di quattro fattori. Il primo è l’accelerazione della domanda di sistemi di litografia avanzata in scia agli investimenti dei grandi produttori di chip, per soddisfare il fabbisogno di microprocessori destinati all’Artificial intelligence (Ai). In secondo luogo, c’è la maggiore visibilità sul portafoglio ordini, con i clienti che stanno programmando con più anticipo gli investimenti. Terzo elemento è la conferma della leadership tecnologica nelle macchine EUV, di cui ASML è l’unico produttore al mondo: una posizione che le conferisce un forte potere di prezzo e margini elevati. Quarta motivazione, infine, è il fatto che la società ritenga che il ciclo di investimenti sia destinato a protrarsi più a lungo del previsto grazie all’espansione dei data center Ai e alla crescente domanda di chip ad alte prestazioni.

A rafforzare la fiducia degli investitori contribuisce, in generale, anche la natura del business di ASML. Il gruppo non beneficia soltanto della vendita dei nuovi impianti, ma anche di un’attività ad alta redditività legata alla manutenzione, agli aggiornamenti tecnologici e ai servizi sulle migliaia di macchine già installate presso i clienti. Si tratta di ricavi ricorrenti che rendono meno volatile il ciclo industriale e aumentano la visibilità sui flussi di cassa.

Ciò detto, perché allora la chiusura in negativo? L’andamento, è l’indicazione di alcuni esperti, non sembra legato ad affermazioni deludenti emerse durante la conference call, la quale ha confermato il forte slancio della domanda per l’intelligenza artificiale e il miglioramento delle prospettive. Vero, Citi rileva che i piani di espansione della capacità produttiva nel 2027 sono sotto le attese. E, però, il movimento appare ricondursi al classico fenomeno di “sell the news”, con gli investitori che hanno realizzato i profitti dopo il forte rally iniziale.

Ciò detto, elementi di cautela restano. Il primo riguarda la Cina. Da un lato ci sono le limitazioni all’export verso quel mercato, che costituiscono un fattore di rischio per il gruppo. Dall’altro, i dati pubblicati ieri sul Pil cinese sono stati inferiori alle previsioni, il che è un elemento negativo. Altro aspetto, poi, riguarda le valutazioni di Borsa. Dopo il forte rally degli ultimi mesi, il titolo incorpora aspettative elevate e qualsiasi rallentamento della domanda potrebbe tradursi in una maggiore volatilità. Resta, peraltro, da verificare quanto a lungo durerà l’attuale ciclo eccezionale di investimenti nell’Ai il quale – va ricordato – per alcuni ha grandi rischi sul fronte del Roi. A fronte di ciò si può quindi tentare di capire il perché dell’evoluzione del titolo in Borsa.