Avanti con la transizione, che si basa sull’elettrificazione e sulle rinnovabili, mentre — ha dichiarato ieri Renato Mazzoncini, che oggi sarà confermato amministratore di A2A dal cda eletto ieri dall’assemblea degli azionisti — «il nucleare non fa né per A2A né per l’Italia perché richiede investimenti che per essere ripagati dovrebbero farlo funzionare per oltre ottomila ore l’anno e oggi non c’è spazio di mercato». Dunque, la linea è quella della continuità. «Pur attraversando negli ultimi anni una pandemia e due guerre — ha dichiarato Roberto Tasca, confermato alla presidenza della multi-utility controllata dai Comuni di Milano e Brescia — A2A ha tenuto la rotta, ha proseguito con determinazione nel percorso di sviluppo investendo in infrastrutture, innovazione, sostenibilità». Vicepresidente è stato eletto Flavio Pasotti, che succede a Giovanni Comboni. Nella lista presentata dai fondi, sono stati confermati Vincenzo Cariello e Susanna Dorigoni e tra i consiglieri indipendenti si è aggiunta Karina Litvack, uscita dal board di Terna. L’assemblea ha approvato il dividendo di 0,104 euro per azione sul bilancio del 2025 (+4% rispetto all’anno precedente), il che equivale per le casse delle città di Milano e Brescia (entrambi hanno il 25% del capitale più un’azione) a un’entrata di 81,4 milioni. Il piano di investimenti accelera. Nella lettera agli azionisti per il bilancio 2025, il presidente Tasca annuncia che il gruppo ha raggiunto 1,7 miliardi di investimenti, in aumento dell’11% rispetto all’anno precedente. Le risorse sono state concentrate su rinnovabili, economia circolare e potenziamento delle reti, portando la produzione complessiva di energia green al 40% del totale. Per quanto riguarda il business della vendita di energia, «in questo momento abbiamo 3,6 milioni di clienti — ha dichiarato Mazzoncini — e abbiamo nel piano di raggiungere 5 milioni».
29.04.2026
A2A: dividendi in aumento del 4%, 5 milioni di clienti nel 2035
- Il Corriere della Sera