Nei settori del calcio professionistico e dell’entertainment, la sostenibilità economico-finanziaria delle imprese è strettamente connessa alla gestione di crediti commerciali caratterizzati da elevata rilevanza economica e da tempi di incasso differiti.
Diritti audiovisivi, corrispettivi per trasferimenti di calciatori, sponsorizzazioni, ticketing e crediti cinematografici costituiscono poste attive spesso certe nell’an, ma esigibili solo nel medio-lungo periodo.
In tale contesto, il factoring assume una funzione centrale quale strumento di gestione del capitale circolante e di mitigazione del rischio finanziario, ciò in quanto capace di trasformare i crediti futuri in liquidità immediata per il club.
Nel settore sportivo e in particolare in quello del calcio professionistico, che genera flussi di cassa rilevanti ma in gran parte differiti nel tempo, il factoring risponde a una caratteristica strutturale soddisfacendo quel fabbisogno di liquidità con l’anticipo dei flussi di cassa.
I crediti commerciali sono frequentemente collegati a rapporti contrattuali articolati e a flussi rateizzati, come avviene nel calciomercato (in cui i trasferimenti dei calciatori avvengono in tre periodi dell’anno), dove il prezzo del trasferimento del calciatore è solo parzialmente corrisposto upfront e, per la parte prevalente, diluito su più esercizi.
I club sono oggi aziende a tutti gli effetti, con esigenze di gestione del capitale circolante analoghe a quelle di qualsiasi impresa strutturata.
Dunque, il factoring – permettendo di anticipare la liquidità dei diritti spettanti – funge da meccanismo di gestione attiva dei flussi, perfettamente coerente con la struttura economica dei club sportivi. Il factor dopo aver anticipato i ricavi alle squadre, si interfaccia direttamente con il debitore di ultima istanza, cioè i broadcaster.
L’evoluzione della prassi mostra come il factoring in questi comparti non si esaurisca nella cessione bilaterale del credito, ma si inserisca sempre più spesso in operazioni di finanza strutturata, incluse cartolarizzazioni aventi ad oggetto portafogli di crediti sportivi.
In prospettiva, l’evoluzione del factoring nello sport impone una riflessione sul coordinamento tra disciplina civilistica della cessione del credito, prassi contrattuali e tecniche di finanza strutturata, in un’ottica di equilibrio tra esigenze di liquidità delle imprese del settore sportivo entertainment e presidio del rischio.
23.03.2026