Riassunzione del giudizio interrotto dal fallimento: i termini?

La Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sull’annosa questione del dies a quo di decorrenza del termine trimestrale per la riassunzione del giudizio interrotto dal fallimento di una delle parti, sancendo che tale termine “non decorre dalla data dell’evento interruttivo, ma da quella in cui la parte interessata ne ha avuto conoscenza legale, per tale dovendosi intendere quella acquisita non già in via di mero fatto, ma attraverso una dichiarazione, notificazione o certificazione rappresentativa dell’evento stesso, assistita da fede privilegiata”.

È questo il principio di diritto enunciato dalla Suprema Corte nell’ambito di un ricorso incardinato per la cassazione di una sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Catania, con la quale era stata dichiarata l’estinzione del giudizio per decorso del termine di riassunzione.

Nello specifico, il giudice di secondo grado aveva ritenuto che la parte interessata – peraltro informata dell’intervenuto fallimento anche ai sensi dell’art. 92 L.F. – avrebbe dovuto attivarsi entro sei mesi dall’apertura del fallimento per riassumere il giudizio nei confronti della Curatela (formulazione applicabile al giudizio in questione instaurato antecedentemente all’entrata in vigore della L. 69/2009 che ha ridotto il termine per la riassunzione a tre mesi).

La Corte di Cassazione, prendendo le mosse dalla nota sentenza della Corte Costituzionale n. 17/2010 e richiamando numerosi precedenti di legittimità, ha evidenziato che, nei casi di interruzione automatica del processo, il termine per la riassunzione decorre dal giorno in cui la parte interessata ne ha avuto conoscenza.

A tal fine, la Corte ha sottolineato che non è sufficiente la conoscenza aliunde acquisita, occorrendo allo scopo una dichiarazione, notificazione o certificazione rappresentativa dell’evento interruttivo, assistita da fede privilegiata.

Il ragionamento della Corte, poi, si è incentrato proprio sulle modalità attraverso le quali può essere data la prova della conoscenza legale dell’intervenuto fallimento. Tale prova, infatti, non deve necessariamente essere offerta dal difensore della parte nei cui confronti si è verificato l’evento interruttivo, risultando ben possibile che detta conoscenza provenga anche da soggetti diversi, tra i quali il Curatore fallimentare.

La conoscenza legale dell’intervenuto fallimento, in linea di principio, può dirsi integrata sia in caso di comunicazione a mezzo fax della sentenza declaratoria di fallimento effettuata dalla Cancelleria al creditore istante che abbia partecipato alla fase prefallimentare e al giudizio colpito da interruzione, sia dalla comunicazione effettuata dal Curatore a mezzo posta elettronica certificata.

Sotto tale ultimo profilo, si è sottolineato che la comunicazione ex art. 92 L.F. ben può costituire uno strumento idoneo ai fini della decorrenza del termine per la riassunzione, purché contenga un esplicito riferimento alla lite pendente ed interrotta.

Sulla scorta dei suddetti principi, la Suprema Corte ha rilevato l’errore in cui era incorsa la Corte d’Appello nel ritenere che la parte interessata avrebbe dovuto attivarsi entro sei mesi dalla data di apertura del fallimento, rimandando al giudice del rinvio il compito di esaminare se la comunicazione dell’intervenuto ex art. 92 L.F. del caso di specie avesse i requisiti richiesti per produrre l’effetto della decorrenza del termine per la riassunzione in linea con il principio di diritto espresso.

Federico Iannucci – f.iannucci@lascalaw.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Contratto preliminare e fallimento del promittente venditore

Il Tribunale di Imperia, con la pronuncia in commento, si è trovato a dover statuire circa la revo...

Crisi e procedure concorsuali

Come noto il comma 6 dell’articolo 4 del Decreto Legge n. 118/2021 (non modificato in sede di con...

Crisi e procedure concorsuali

European Banking Authority: servizi finanziari a distanza e tutela del consumatore

Il Tribunale di Forlì ha dichiarato ammissibile una proposta di accordo di composizione della cris...

Crisi e procedure concorsuali

X