Le informazioni finanziarie e di sostenibilità delle imprese saranno pubbliche e consultabili gratuitamente attraverso una piattaforma digitale centralizzata istituita dall’Ue. Gli investitori troveranno facilmente i dati di bilancio e di Esg delle imprese in tutta Europa eliminando le lunghe e costose ricerche su registri nazionali frammentati e aiutando le piccole e medie imprese a farsi notare dai mercati dei capitali internazionali e a raccogliere nuovi finanziamenti. Sono i principali vantaggi del “Punto di accesso unico europeo (Esap)”, la piattaforma digitale centralizzata istituita dall’Ue per offrire un accesso elettronico, gratuito e unificato alle informazioni pubbliche di natura finanziaria e non finanziaria (inclusi i dati sulla sostenibilità Esg) di imprese e operatori dei mercati dei capitali. Come emerge dal decreto legislativo n. 184 del 25 settembre 2026 (in Gazzetta Ufficiale n. 240 del 15 ottobre 2026), che ha recepito la Direttiva Ue 2023/2864, la piattaforma sarà pienamente operativa a partire dal 10 luglio 2027 (la prima fase è partita il 10 luglio 2026) con scadenze di trasmissione e adeguamento graduali fissate tra il 2028 e il 2030 a seconda dei soggetti e delle tipologie di documenti.
Le informazioni che confluiranno nel sistema includeranno inoltre asset cripto e criptovalute, green bond (obbligazioni verdi) e le informazioni societarie ordinarie previste dalla normativa europea (es. trasparenza azionaria).
Per le imprese non quotate, la raccolta dei dati sarà svolta dal Registro delle imprese, mentre per gli emittenti quotati continueranno a operare i meccanismi ufficialmente designati per le informazioni regolamentate.
Il sistema renderà disponibili sia i documenti obbligatori per legge, sia quelli che le aziende scelgono di caricare su base volontaria (come, per esempio, potranno fare le Pmi per avere maggiore visibilità).
Il database centralizzato, gestito dall’Esma (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati), coprirà tre macro-aree: servizi finanziari, mercati dei capitali e sostenibilità.
L’Esap. L’Esap (European single access point, ovvero il Punto di accesso unico europeo) è una piattaforma digitale centralizzata istituita dall’Ue per offrire un accesso elettronico, gratuito e unificato alle informazioni pubbliche di natura finanziaria, aziendale e di sostenibilità delle imprese europee.
L’Esap semplifica la ricerca dei dati relativi a società, Pmi e mercati dei capitali a livello europeo, abbatte le spese e i tempi di ricerca per investitori, analisti e pubblico e impone requisiti comuni di formato, dati e identificazione per i documenti trasmessi (come bilanci e report sulla sostenibilità).
La piattaforma sarà gestita dall’Esma (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) e sarà pienamente operativa e aperta alla consultazione pubblica a partire dal 10 luglio 2027.
In Italia la disciplina è stata recepita con il dlgs 184/2026 che regola gli obblighi di trasmissione e adeguamento per gli operatori nazionali.
Il dlgs 184/2026. Il decreto prevede la seguente tempistica per la piattaforma gestita dall’Esma (che raccoglie e digitalizza le informazioni finanziarie e di sostenibilità che le imprese sono già tenute a pubblicare):
• 10 luglio 2026: è partita la prima fase in cui gli organismi di raccolta hanno iniziato a raccogliere i dati e le informazioni finanziarie e di sostenibilità dalle imprese;
• 10 gennaio 2028: il sistema viene ampliato, rendendo le informazioni accessibili al pubblico per ulteriori categorie di dati societari;
• 10 gennaio 2030: la piattaforma entra a pieno regime con l’inclusione di ulteriori obblighi informativi e dati ampliati, completando la transizione. Da questa data entrerà pienamente a regime l’ultima fase della roadmap: tutti i soggetti disciplinati dal diritto di uno Stato membro potranno caricare i propri dati societari, finanziari e di sostenibilità, anche su base volontaria, ampliando ulteriormente la portata della piattaforma.
Categorie di imprese e soggetti obbligati. Gli obblighi di trasmissione dei dati riguardano diverse categorie di operatori e società:
• società quotate ed emittenti nei mercati dei capitali: imprese che emettono azioni o obbligazioni ammesse alla negoziazione sui mercati regolamentati europei;
• intermediari e servizi finanziari: banche, imprese di investimento, istituti di pagamento e di moneta elettronica, gestori di fondi e organismi di vigilanza finanziaria;
• imprese di assicurazione e riassicurazione: compagnie assicurative e conglomerati finanziari;
• forme pensionistiche complementari: fondi pensione ed enti operanti nel settore previdenziale complementare;
• imprese soggette a obblighi di rendicontazione di sostenibilità: società tenute alla pubblicazione di bilanci e relazioni sulla sostenibilità (secondo le direttive Esg/Csrd).
I dati e i documenti (come bilanci, relazioni sulla sostenibilità e informazioni societarie) vengono inviati non direttamente all’Esap, ma agli organismi di raccolta nazionali preposti (quali Consob, Banca d’Italia, Ivass o Covip) che provvedono poi a renderli consultabili sulla piattaforma
I documenti da inviare. L’alimentazione della piattaforma avviene in più step ma è strutturata in tre fasi progressive in base alla tipologia di normativa e di atto legislativo di riferimento:
• fase 1 (avvio dal 10 luglio 2026): ha riguardato i flussi informativi previsti dai primi atti chiave, ossia il regolamento Prospetti (informazioni sulle offerte al pubblico di titoli), il regolamento Short selling (vendite allo scoperto) e la direttiva Transparency. In questa prima finestra non ci sono ancora i bilanci di sostenibilità generali, ma i documenti di trasparenza finanziaria e i prospetti di mercato;
• fase 2 (dal 10 gennaio 2028): vengono integrati ulteriori obblighi, tra cui i documenti e le rendicontazioni legate a normative come Il regolamento Sfdr (informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari), i rating Esg e altre informazioni societarie e di bilancio più ampie;
• fase 3 (dal 10 gennaio 2030): si aggiungono i documenti derivanti da circa altri 20 atti legislativi europei di dettaglio, completando l’intero perimetro dei dati finanziari e di sostenibilità.
I bilanci di sostenibilità e le relazioni sulla sostenibilità (Esg) complete non sono stati quindi caricati per primi a luglio 2026, ma confluiranno stabilmente nel sistema a partire dalla fase 2 (da gennaio 2028), trasmessi tramite gli organismi di raccolta nazionali designati (come Consob, Banca d’Italia o il Registro delle imprese).
Le informazioni da inviare all’Esap. Le informazioni confluiranno nell’Esap in modo graduale (a partire dai flussi avviati a luglio 2026 fino al completamento nel 2030) e riguarderanno principalmente tre macro-aree: finanziario, mercati dei capitali e sostenibilità:
• informazioni finanziarie: riguardano la performance economica, la solidità patrimoniale e i flussi di cassa dell’impresa. Includono relazioni finanziarie annuali e semestrali, bilancio d’esercizio e consolidato, relazione sulla gestione e relazioni di revisione. Devono essere predisposte in formati digitali strutturati e leggibili dai computer (come Inline Xbrl/Esef) integrati con specifici metadati per facilitare la ricerca. Sono previste inoltre informazioni destinate a dare maggiore visibilità alle aziende, comprese quelle di minori dimensioni, per facilitare l’accesso ai finanziamenti sui mercati dei capitali;
• informazioni privilegiate e di mercato:
i) attengono alla trasparenza degli scambi e alla prevenzione degli abusi di mercato e includono tutte le comunicazioni ai sensi del regolamento Abusi di mercato (Mar), comprese le informazioni privilegiate (eventi o dati non pubblici che, se divulgati, influenzerebbero significativamente il prezzo dei titoli) e le operazioni dei manager (Internal Dealing);
ii) informazioni di governance: riguardano la struttura di controllo, la composizione societaria e l’amministrazione dell’ente. Sono incluse le relazioni su governo societario, assetti proprietari, comunicazioni sui diritti di voto, informazioni relative alle assemblee degli azionisti ed eventuali provvedimenti sanzionatori amministrativi ricevuti dalle autorità di vigilanza. Sono inoltre previste le relazioni sulle remunerazioni che rappresentano una sezione specifica della governance legata alla politica dei compensi dei vertici aziendali. Includono informazioni sul voto degli azionisti sulla politica di remunerazione e il documento analitico che attesta i compensi, i bonus e i benefit corrisposti nell’esercizio precedente ai membri del consiglio di amministrazione e ai direttori generali, per garantire massima trasparenza e allineamento agli interessi degli investitori;
• informazioni sulla sostenibilità (Esg): l’Esap raccoglie e rende accessibili i dati legati ai criteri Esg (ambientali, sociali e di governance) e in particolare quelli previsti dalle normative europee, tra cui i dati e i report di sostenibilità richiesti dalla Csrd (Corporate sustainability reporting directive), inclusi i rendiconti redatti secondo gli standard europei (Esrs), le informazioni ambientali e sociali collegate agli obblighi di trasparenza delle aziende e dei prodotti finanziari e i documenti aziendali che integrano metriche, strategie e impatti legati al Green deal europeo.

