20.10.2026

Unicredit, pulizia da 1 miliardo

  • Italia Oggi

Unicredit vuole ridurre il capitale assorbito dai mutui tedeschi mentre prepara l’acquisizione di Commerzbank. L’istituto guidato dall’a.d. Andrea Orcel valuta un trasferimento significativo del rischio (Srt) su circa un miliardo di euro di prestiti immobiliari alle famiglie. La banca sta sondando investitori disposti a offrire protezione creditizia e il progetto è nella fase preliminare. Secondo l’agenzia Bloomberg la formula allo studio è unfunded: chi presta la garanzia non versa denaro all’avvio dell’operazione, ma si impegna a coprire una parte delle perdite in cambio di un premio. Assicurazioni e altri investitori possono così assumere il rischio senza acquistare i finanziamenti, che restano in bilancio. Con il riconoscimento prudenziale del trasferimento la banca riduce gli attivi ponderati per il rischio e libera capitale per nuovi prestiti.

Il ricorso agli Srt sui mutui è ancora raro. I finanziamenti residenziali pesavano per appena il 2% dei portafogli interessati da queste transazioni nel primo semestre. Finora il mercato si è concentrato sul credito alle imprese. Perciò i costi della copertura e la disponibilità delle controparti saranno determinanti. Unicredit ha aperto un altro fronte in Repubblica Ceca, dove starebbe valutando lo stesso strumento su un miliardo di crediti alle pmi. Anche Kbc, gruppo bancario belga, sta lavorando a una transazione su 2 miliardi di euro di prestiti aziendali.

Le banche interessate non hanno commentato. Unicredit usa già questi strumenti per gestire il capitale. Secondo le stime di CreditSights, le operazioni Srt concluse finora hanno prodotto un beneficio equivalente a 82 punti base del Cet 1. La cifra non misura l’impatto dei nuovi dossier che dipenderà da premi, struttura e trattamento prudenziale: mostra il contributo degli Srt alla capacità del gruppo di concedere credito con minore impiego di capitale.

Il dossier tedesco si è aperto all’indomani di un passaggio decisivo nella scalata a Commerzbank. Nei giorni scorsi la Bce ha autorizzato l’istituto italiano a superare la soglia del 30% e ad acquistare ulteriori azioni senza limiti massimi. Il via libera non equivale al completamento dell’offerta: restano alcune condizioni e autorizzazioni che Unicredit prevede di ottenere entro la fine dell’anno. Dopo il regolamento dell’operazione il gruppo punta a disporre di circa il 50% dei diritti di voto e a prendere il controllo della banca di Francoforte.