20.10.2026

Anthropic: un fondo per aiutare i lavoratori sostituiti dall’IA

  • La Repubblica

Redistribuire parte dei dividendi che l’Intelligenza artificiale produrrà, per ammortizzare parte dei danni che provocherà. L’idea circola da parecchio e in varie forme (vedi alla voce: reddito universale) tra imprenditori più o meno illuminati della Silicon Valley. Ora però, in mezzo a una crescente ostilità verso algoritmi e centri dati, Anthropic è la prima società a muovere un passetto concreto dal dire al fare. Il laboratorio fondato da Dario Amodei e altri
fuoriusciti da OpenAI, fin dall’inizio votato ad un approccio etico della tecnologia, ha dichiarato domenica che destinerà il 5% delle proprie azioni a un “fondo di interesse pubblico”. Promette di usarlo, tra le altre cose, per incrementare le ricerche sul problema della disoccupazione tecnologica, per donazioni ad associazioni no profit ma anche per esborsi diretti a specifici gruppi di cittadini, si immagini gli sconfitti dell’era dell’IA.
L’iniziativa, che dovrà comunque essere messa a punto nei prossimi mesi e poi approvata dai soci, viene annunciata mentre Anthropic, considerata in questo momento leader del settore, è attesa a breve – forse novembre – ad una quotazione in Borsa che secondo le indiscrezioni potrebbe valutarla 2mila miliardi. La dotazione del fondo sarebbe quindi di 100 miliardi, anche se la società ha aggiunto che ogni volta che il suo valore aumenterà del 50% gli
destinerà un ulteriore 2% di azioni. Nelle ultime settimane Amodei è stato anche il capofila nell’invocare una regolazione per i modelli di frontiera, e prima ancora protagonista di uno scontro con l’amministrazione Trump sull’utilizzo dei modelli in ambito militare, scontro poi rientrato.
La scorsa estate. hanno scritto i media americani, anche Sam Altman di OpenAI ha proposto al governo di cedere a un fondo sovrano il 5% della società, a condizione che anche gli altri laboratori di IA facciano lo stesso. Anche in quel caso l’obiettivo dichiarato sarebbe garantire una redistribuzione della ricchezza generata dalla rivoluzione tecnologica, versione ufficiale da bilanciare però con la necessità di spegnere il crescente malcontento popolare – e politico –
contro i campioni tecnologici e con la volontà di guadagnare crediti con Trump. Dopo l’annuncio di Anthropic pure Elon Musk si è accodato, a modo suo. Ieri il fondatore e capo di SpaceX ha prima raccomandato ad Amodei di dare le azioni direttamente ai cittadini e poi scritto che il prossimo anno ne donerà una della sua azienda a ogni bambino americano. Al di là delle modalità, comunque, i tre si mostrano a parole abbastanza in sintonia, come già sulla necessità di rallentare il rilascio di nuovi modelli. Resta però, anche per questa proposta di redistribuzione, la stessa obiezione: non dovrebbero essere i diretti interessati a decidere quanto, come e a chi