Più tempo per gestire le agevolazioni delle imprese energivore quando un unico punto di prelievo alimenta anche altri soggetti: per il 2027 ARERA sospende alcune disposizioni sui POD condivisi, mantiene la raccolta delle informazioni e affida a CSEA la definizione delle relazioni tecniche. La decisione consente di preparare gli adeguamenti e interessa anche i fornitori di energia nel rapporto con i clienti coinvolti, mentre la motivazione prospetta possibili conguagli dal 2028.
ARERA, delibera n. 344/2026/R/eel del 29 settembre 2026.
Un unico POD e attività diverse da distinguere
Il provvedimento riguarda configurazioni legittime nelle quali più soggetti giuridici operano nella stessa unità di consumo, alimentata da un unico POD: in tale contesto, soltanto uno è qualificabile come cliente finale mentre gli altri soggetti sono “ospitati” e possono svolgere attività autonome rispetto a quella dell’impresa energivora. La difficoltà consiste nell’attribuire correttamente i consumi quando mancano elementi diretti per distinguerli e, sul punto, il criterio richiamato da ARERA guarda alla destinazione dell’energia: è agevolabile quella riconducibile all’attività produttiva dell’impresa; resta esclusa quella impiegata per servizi a terzi estranei a tale attività. Nelle osservazioni, gli operatori hanno chiesto di distinguere queste situazioni dalle prestazioni rese per conto dell’impresa e integrate nel processo produttivo.
Il 2027 concede tempo per gli adeguamenti
La disciplina introdotta con la delibera 256/2026/R/eel era stata adottata senza consultazione preventiva per rispettare i tempi di adeguamento del portale delle agevolazioni ma le osservazioni successive hanno evidenziato la varietà delle configurazioni aziendali e la complessità delle verifiche: CSEA, la Cassa per i servizi energetici e ambientali, ha stimato almeno dodici mesi per sviluppare sistemi informativi e processi di gestione. ARERA sospende quindi, per la sola annualità 2027, gli effetti dei commi da 9.11 a 9.16 della delibera 619/2023/R/eel e la motivazione prospetta modalità temporanee di riconoscimento delle agevolazioni, anche sulla base delle informazioni contenute nella relazione tecnica, con possibili conguagli dal 2028. Il dispositivo non garantisce il mantenimento della classe precedentemente riconosciuta, richiesto da alcuni partecipanti alla consultazione.
La preparazione alla transizione fra dati e relazioni tecniche
La sospensione lascia operativa la raccolta delle informazioni: nell’istanza per il 2027 l’impresa dovrà dichiarare i POD che alimentano soggetti con attività non funzionali alla propria produzione e i punti di ricarica accessibili al pubblico, definiti dal regolamento UE 2023/1804 e alimentati da POD nella sua titolarità. Per distinguere consumi e potenze agevolabili, ARERA richiede una relazione tecnica redatta da un Esperto in Gestione dell’Energia certificato o da una Energy Service Company certificata, sotto la propria responsabilità professionale. La relazione dovrà collegare impianti, sistemi di misura e dati registrati a un algoritmo riproducibile, fondato su misure verificabili. CSEA ne definirà la struttura in tempo utile per le imprese e le procedure di trasmissione con riferimento al 2028.
Fornitori e clienti verso le prossime regole operative
Per concludere, si può affermare che quest’anno di pausa sarà essenziale sia per i fornitori che per le imprese energivore al fine di trovare il giusto equilibrio nel nuovo quadro normativo, derivante dalle direttive impartite dall’autorità, al fine di adeguarsi alle stesse. Sul piano pratico, è utile che i clienti interessati ricostruiscano la configurazione dei POD condivisi e la documentazione disponibile, seguendo le indicazioni attuative della Cassa. L’efficacia della scelta dipenderà dalla chiarezza dei criteri tecnici e dalla tempestività delle procedure, necessarie per rendere prevedibile il passaggio al nuovo assetto.
08.10.2026