Con il Provvedimento n. 175 del 29 settembre 2026, entrato in vigore il 30 settembre, IVASS interviene sul Regolamento n. 36/2017 per rendere strutturali due rilevazioni che assumono un peso crescente per il mercato assicurativo: quella sulle coperture obbligatorie contro i rischi catastrofali delle imprese e quella sulla responsabilità civile sanitaria. La prima diventa semestrale e si inserisce nel nuovo sistema di monitoraggio dei prezzi delle polizze Cat-Nat; la seconda viene stabilizzata e, al tempo stesso, semplificata. Il filo comune è chiaro: disporre di dati più regolari, comparabili e affidabili per la vigilanza, con ricadute operative che richiedono alle compagnie processi di reporting sempre più solidi.
Cat-Nat: dal monitoraggio straordinario a un flusso stabile
La principale novità riguarda le polizze obbligatorie contro i rischi catastrofali. Il Provvedimento introduce nel Regolamento n. 36 il nuovo articolo 10-quater e prevede una rilevazione semestrale sui contratti in vigore al 31 marzo e al 30 settembre, con trasmissione dei dati rispettivamente entro il 30 aprile e il 31 ottobre di ogni anno. Il perimetro comprende le imprese che esercitano in Italia il ramo 8 – incendio e altri danni ai beni – e hanno in essere le coperture obbligatorie per i rischi catastrofali.
La misura consolida in via regolamentare una raccolta finora gestita attraverso lettere al mercato. L’obiettivo dichiarato da IVASS è fornire al Garante per la sorveglianza dei prezzi gli elementi necessari per il controllo dell’andamento dei premi e per la prevenzione di eventuali pratiche speculative. Il nuovo Allegato 11 evidenzia, però, come l’osservazione non riguardi soltanto il prezzo: per ciascun contratto sono raccolte informazioni sull’ubicazione del rischio, sugli eventi coperti, sul premio, sulle somme assicurate, sulle franchigie, sui limiti di indennizzo, sugli scoperti e sul canale distributivo. Ne deriva una fotografia potenzialmente molto più ampia delle condizioni alle quali il nuovo mercato delle coperture Cat-Nat si sta sviluppando.
RC sanitaria: meno dati, ma più affidabili
Il secondo intervento riguarda la responsabilità civile sanitaria. Il nuovo articolo 10-quinquies stabilisce una rilevazione annuale sui contratti in vigore al 31 dicembre, con invio entro il 30 aprile dell’anno successivo. In sede di prima applicazione è inoltre previsto che i dati relativi al 2025 siano trasmessi entro il 31 dicembre 2026.
In questo caso la revisione nasce anche dall’esperienza maturata dall’Istituto. La rilevazione, avviata nel 2016, aveva evidenziato criticità significative nella qualità delle informazioni trasmesse, che ne avevano consentito soltanto un utilizzo parziale nelle pubblicazioni statistiche IVASS. La risposta è stata una revisione sostanziale del tracciato: sono state eliminate duplicazioni e variabili caratterizzate da un elevato numero di dati mancanti, mentre le istruzioni sono state rese più puntuali. Il nuovo sistema distingue tra strutture sanitarie pubbliche, strutture private e personale sanitario e organizza le informazioni in tre aree dedicate a contratti, sinistri e caratteristiche delle coperture.
Non solo compliance: il dato diventa strumento di mercato
Il Provvedimento ha una natura prevalentemente statistica, ma le sue conseguenze vanno oltre il semplice adempimento segnaletico. Sul fronte Cat-Nat, la disponibilità di dati strutturati e ricorrenti potrà aumentare la trasparenza di un mercato ancora in fase di assestamento, consentendo di leggere l’andamento dei premi insieme a elementi decisivi quali somme assicurate, franchigie, scoperti e modalità distributive. Sul fronte sanitario, la scelta di semplificare la rilevazione indica invece una direzione altrettanto significativa: ridurre gli oneri informativi non significa necessariamente raccogliere meno dati, ma selezionare quelli realmente utilizzabili e comparabili. IVASS ritiene infatti che la nuova impostazione comporti minori oneri per le imprese rispetto alla precedente rilevazione.
Per le compagnie, il punto centrale diventa così la qualità della filiera informativa. Il passaggio da raccolte episodiche a flussi periodici rende più importante la coerenza tra dati di portafoglio, sistemi amministrativi e informazioni trasmesse alla vigilanza. La novità del Provvedimento n. 175 non consiste quindi soltanto nell’introduzione di nuove scadenze, ma nella trasformazione di due rilevazioni settoriali in strumenti permanenti di osservazione del mercato: un’evoluzione che rafforza il ruolo del dato come leva di vigilanza, trasparenza e governo del business assicurativo.
07.10.2026