Il fondo attivista londinese Palliser Capital scende in campo contro l’opa lanciata da Cvc su Recordati. In una lettera datata 1° settembre e indirizzata al cda della farmaceutica milanese, presieduto da Andrea Recordati, e per conoscenza a Respighi BidCo (veicolo dell’offerta), l’hedge fund inglese, socio di minoranza del gruppo italiano, definisce l’operazione «un’egregia transazione a danno degli azionisti di minoranza». L’offerta, presentata il 22 maggio attraverso Respighi BidCo, valorizza le azioni Recordati 51,29 euro. Il prezzo attuale del titolo a piazza Affari (52,35 euro per circa 10 miliardi di capitalizzazione) si colloca al di sopra della proposta. Rossini sarl, il veicolo dell’attuale azionista di controllo riconducibile a Cvc Capital Partners VII che detiene il 46,82% del capitale, si è irrevocabilmente impegnata a portare in adesione le proprie azioni. Secondo Palliser, però, resta improbabile che l’offerente raggiunga la soglia del 90% necessaria per lo squeeze-out. Da qui il timore che Cvc punti comunque al delisting attraverso una fusione successiva, sostituendo gli amministratori indipendenti che si sono opposti all’operazione. Il cuore della contestazione riguarda la fairness opinion di Lazard, che ha giudicato congruo il prezzo offerto. Palliser la definisce «tecnicamente carente e orientata al risultato», in netto contrasto con l’opinione di Rothschild, incaricata dagli amministratori indipendenti, che ha invece valutato la società con un approccio somma-delle-parti più favorevole al settore delle malattie rare.