La Commissione: decidono i singoli Paesi. Gli artigiani: la guerra in Iran costa all’Italia 11,6 miliardi
Il «day after» è bagarre politica. All’indomani della proroga di due giorni del taglio di 14 centesimi al litro dell’accisa sul gasolio, le opposizioni insorgono. E la maggioranza — silente eccetto Pichetto Fratin — si ritrova con il fianco scoperto dopo che una portavoce della Commissione europea afferma come «la tassazione degli extraprofitti» sia «di competenza degli Stati membri, che possono agire sulla base della legislazione nazionale». Tre giorni fa Giorgetti e gli omologhi di Germania, Portogallo, Austria, Polonia e Spagna avevano chiesto alla presidente di turno dell’Ue una misura coordinata per ridistribuire i ricavi straordinari che le compagnie petrolifere incassano per il caro-greggio. La risposta è chiara: ci devono pensare i singoli Paesi.
Così, la segretaria del Pd, Elly Schlein, rilancia la proposta del partito: il governo «tassi extraprofitti delle grandi società energetiche. Dopo la conferma della Commissione Ue, Meloni non ha più alibi». Il leader dei Cinquestelle, Giuseppe Conte, rincara la dose e considera la proroga «uno schiaffo in faccia alle famiglie», mentre per il ministro degli Esteri Antonio Tajani «il concetto di extraprofitto è un concetto che non esiste in diritto» ma esistono semplicemente i profitti, sui quali le imprese devono pagare il loro contributo. Angelo Bonelli, di Avs, aggiunge che «tra pochi giorni arriverà alle famiglie la stangata della bolletta elettrica estiva», mentre Matteo Renzi ricorda come «in campagna elettorale Meloni prometteva di eliminare le accise», ma, «durante il suo governo il prezzo di gasolio e benzina schizza alle stelle». Di diverso avviso è Carlo Calenda: «per tagliare le accise sul carburante in modo strutturale, noi di Azione abbiamo proposto di riequilibrare quelle su tabacco, superalcolici e gioco che sono tra le più basse d’Europa».
L’unico del governo a esporsi è Pichetto Fratin, che al Meeting di Rimini svela che in questo momento «non c’è la convocazione di un Cdm». Il taglio delle accise «era un intervento che doveva durare poche settimane, ormai sono mesi: devo dire che non si può aggiungere un miliardo al mese di tasse degli italiani».
A gettare benzina sul fuoco, nel giorno in cui pure il prezzo del gas torna a preoccupare raggiungendo i massimi da gennaio 2023 (il contratto Ttf di Amsterdam si porta 68,1 euro/MWh), ci pensa anche la Cna. La confederazione degli artigiani stima che, rispetto ai livelli precedenti alla guerra in Iran, il maggiore esborso degli italiani per carburanti, energia elettrica e gas tra l’1 marzo e il 31 agosto sia di 11,6 miliardi di euro: 5,8 miliardi dal maggiore costo di benzina e gasolio.
Il pressing di Schlein
«Dopo le parole della Commissione Ue, Meloni non ha più alibi: tassi gli extraprofitti»
Alla politica si affiancano le associazioni dei consumatori. Massimiliano Dona, presidente dell’Unc, denuncia come sia ora di «piantarla con la bufala dei soldi che non ci sono: il meccanismo delle accise mobili interviene tardi e nasconde i soldi incassati grazie al caro carburanti». Il Codacons prevede uno scenario peggiore se lo sconto non sarà prorogato: «Dal 27 agosto il gasolio volerà sulla rete ordinaria a una media di oltre 2,3 al litro, in autostrada salirà a 2,37 euro». Anche le associazioni che rappresentano le imprese lanciano l’allarme. Secondo Lino Stoppani, presidente di Fipe-Confcommercio, «c’è il pericolo che salga tutta la filiera del costo, con il rischio che i consumatori si trovino a dover pagare di più». Il presidente di Confagricoltura, Massimo Giansanti, chiede che «una parte degli incentivi» statali «possa essere destinata anche all’agricoltura per il gasolio».
Tra le soluzioni, la tassa sugli extraprofitti non viene condivisa da FederPetroli Italia: «Può essere chiamata una tassa mediatica», dice il presidente, Michele Marsiglia. «Palazzo Chigi ha i dati, gli strumenti e le osservazioni necessarie per poter intervenire, anche attraverso le compagnie energetiche di Stato, e farsi carico di alcuni costi».