Banca Generali chiude il miglior semestre di sempre con l’utile che vola a 278,7 milioni (+39%) e la raccolta netta che raggiunge i 4,4 miliardi di euro a fine giugno, evidenziando anche una elevata qualità nella composizione di prodotto, con masse totali che raggiungono i 121 miliardi.Alla crescita del margine di intermediazione hanno contributo tutte le componenti, con le commissioni ricorrenti salite del 15,3% a 291,9 milioni e il margine finanziario del 6,8% a 189 milioni. In forte crescita le commissioni variabili, praticamente triplicate a 125,8 milioni, rispetto ai 42,4 milioni del primo semestre 2025, grazie alle condizioni favorevoli dei mercati finanziari e delle strategie d’investimento adottate. Sul fronte patrimoniale, Banca Generali ha confermato solidi parametri regolamentari con il cet1 ratio al 17,2% e il total capital ratio al 19%, con una crescita a doppia cifra delle principali voci operative, una raccolta record e masse ai nuovi massimi. «E’ un risultato che conferma la solidità del nostro modello e la capacità di creare valore attraverso la crescita della clientela, l’evoluzione dell’offerta e il continuo rafforzamento della qualità dei ricavi» ha sottolineato l’ad e direttore generale Gian Maria Mossa. «Siamo più che confidenti sulla sostenibilità della nostra crescita- aggiunge Mossa- grazie al rafforzamento delle nostre competenze gestorie con piattaforme di Asset Management in Italia, Lussemburgo ed Irlanda, l’allargamento delle linee di business con l’attività di Intermonte dove si inserisce il recente progetto sviluppato assieme -PMI2Change- che supporta l’avvicinamento tra capitale e imprese, favorendo il percorso di crescita delle Pmi italiane. C’è poi la maggior attrattività presso banker sofisticati e clienti imprenditori che già oggi rappresentano quasi il 50% della nostra clientela ». Alla luce di questi risultati Banca Generali ha deciso di rivedere al rialzo i propri obiettivi di crescita: una raccolta netta per l’intero 2026 a circa 7,5 miliardi di euro, in aumento dai precedenti 6,5 miliardi stimati e viene confermata l’ambizione di realizzare oltre 4 miliardi di euro in ’Assets under Investment’ in aumento rispetto alla guidance fornita lo scorso anno in virtù della normalizzazione delle condizioni operative in cui la banca opera. Sul fronte reddituale confermate le attese di un margine di interesse a 335-345 milioni per il 2026.