01.10.2026

Siena spera di convincere Delfin e Caltagirone e apre all’intervento di Orcel

  • La Repubblica

L’ad di Mps Luigi Lovaglio sta incontrando gli investitori finanziari a Londra in vista dell’assemblea del 29 ottobre, che deve decidere se proseguire con le Ops annunciate su Banco Bpm e Banca Generali. Un passaggio obbligato in quanto Mps è sotto passivity rule per essere oggetto di un’Opas annunciata da Intesa Sanpaolo all’inizio di giugno. Con Bloomberg Tv Lovaglio si è dimostrato ottimista sull’esito dell’assemblea, anche perché, dice, quella votazione «non sarà un referendum tra l’offerta di Intesa e il progetto di Mps, ma un’opportunità per i nostri azionisti di avere un’alternativa all’offerta di Intesa». Con più opzioni sul tavolo per gli azionisti Mps, infatti, «consentirà di esercitare una pressione competitiva sul prezzo e di perseguire quello che riteniamo essere il nostro obiettivo principale: generare il massimo valore per gli azionisti», avverte Lovaglio. In pratica senza l’opzione delle altre due offerte Intesa potrebbe avere la strada spianata e non rilanciare sul prezzo della sua Opas.
Ma per vincere in assemblea Lovaglio ha bisogno del sostegno dei suoi soci principali, tra cui Delfin, la finanziaria della famiglia Del Vecchio con il suo 17,5%, e Caltagirone con 13,5%. «Non ho avuto l’occasione di parlarne con loro ma sono sicuro che sapranno riconoscere il valore del nostro progetto», risponde Lovaglio. E riguardo alle indiscrezioni relative a un possibile interesse di Unicredit a rilevare filiali per risolvere i nodi dell’Antitrust il manager risponde
«ne ho sentito parlare, credo che sia un’opzione ma Unicredit ora ha la strategia di guardare ed aspettare».
Per avere successo con le due Ops Lovaglio dovrà convincere anche i principali soci di Banco Bpm e Banca Generali, cioè il Crédit Agricole e le stesse Generali. «Credo fermamente che Crédit Agricole sia un’istituzione rispettabile, ha sempre agito in modo coerente con quello che decideva di fare e sono fiducioso che l’offerta di prendere parte a un progetto in grado di creare molto valore avrà anche il loro supporto».
Quanto al Leone di Trieste, Lovaglio spiega che «ha sempre voluto fare bancassicurazione e noi abbiamo la miglior rete in Italia, una rete potente per creare una buona combinazione delle due piattaforme». «Credo – sottolinea – che Generali ci offra una fantastica opportunità per distribuire nella nostra rete i loro prodotti e per distribuire ai loro clienti i prodotti bancari».