Satispay lancia un aumento di capitale da 120 milioni di euro. Momentum, la holding della piattaforma di pagamento, ha convocato un’assemblea degli azionisti per approvare il rafforzamento patrimoniale. Gli attuali soci — tra cui i fondi Greyhound, Addition e Lightrock — si sono già detti pronti a versare circa metà della cifra, 60 milioni, per sostenere la crescita della fintech tramite il lancio di nuovi servizi come l’acquisto di azioni e di Etf, nonché l’offerta di fondi pensione per la previdenza complementare. Gli altri 60 milioni potranno eventualmente esser raccolti se si concretizzeranno alcune acquisizioni che Satispay sta studiando.
Attualmente, Satispay conta 6,5 milioni di utenti, un milione in più dell’anno scorso, e sono oltre 450 mila i negozi che ne accettano i pagamenti, il servizio «originario» con cui Satispay è arrivata sul mercato nel 2015. Negli ultimi anni, però, la piattaforma ha allargato molto lo spettro di servizi, entrando nel mondo dei buoni pasto, del welfare aziendale e degli investimenti. Oltre 43 mila aziende offrono oggi i suoi prodotti di welfare a oltre 400 mila dipendenti. Quanto ai prodotti di investimento (fondi e conto remunerato) gli utenti sono oltre 500 mila con oltre 140 milioni di euro investiti.
L’obiettivo del nuovo round è accelerare questo percorso di crescita che ha portato la società a raggiungere a maggio i 116 milioni di ricavi annualizzati (proiettando, cioè, sull’anno il giro d’affari dell’ultimo mese), con una crescita dell’80% negli ultimi due trimestri. «Potevamo andare avanti così, puntando ai 200-250 milioni di ricavi e all’utile — spiega Alberto Dalmasso, ceo e cofondatore di Satispay assieme a Samuele Pinta e Dario Brignone che manterranno il controllo della governance della società. «Dagli azionisti è però arrivato l’invito a spingere ancora sull’acceleratore, investendo su servizi, marketing, persone e, ovviamente, intelligenza artificiale», prosegue il numero uno di Satispay che ha 730 dipendenti e conta di arrivare a 810 a fine anno. «Nonostante l’aumento degli investimenti, prevediamo comunque di arrivare al pareggio di bilancio sul finire del 2027, al massimo all’inizio del 2028».
La strategia di Satispay è quella di proporre alla clientela acquisita con i pagamenti tutta una serie di servizi accessori (e più redditizi), a cominciare da prodotti di investimento accessibili per la più ampia platea di risparmiatori. «L’Italia ha una delle maggiori ricchezze finanziarie private al mondo che troppo spesso non produce, non cresce e non costruisce futuro — spiega Dalmasso — crediamo che investire debba essere alla portata di chiunque, con la stessa naturalezza» con cui oggi si paga. A breve perciò gli utenti di Satispay potranno acquistare azioni ed etf direttamente dall’app, in autunno sottoscrivere anche fondi pensione. «In quattro-cinque anni», conclude, «puntiamo a superare il miliardo di fatturato dimensione che ci consentirebbe di andare in Borsa con una valutazione e un flottante significativi».