13.07.2026

Mutui green: richieste polarizzate, la metà arriva dal Nord Italia

  • Il Sole 24 Ore

Il mercato dei mutui green in Italia riflette un Paese a due velocità. Secondo l’analisi dell’Osservatorio MutuiOnline.it per il Sole 24 Ore (dati aggiornati a giugno 2026), il mercato dei mutui green in Italia è profondamente polarizzato. Nel secondo trimestre del 2026, quasi la metà delle richieste (48,8%) si concentra nel Nord Italia, a fronte del 14,3% rilevato al Sud e del 7% nelle Isole. In questo contesto Milano si distingue nettamente, assorbendo un volume di richieste green assoluto superiore rispetto alle altre metropoli, trainata da un mercato immobiliare dinamico e da un parco edilizio in costante rinnovamento.

L’interesse asimmetrico tra le aree del Paese è riconducibile a fattori economici strutturali. Nel Nord, redditi mediamente più alti e una superiore capacità di spesa delle famiglie favoriscono l’accesso al credito per soluzioni inizialmente più onerose. Gli immobili che rispettano i criteri “verdi” hanno infatti valori di mercato più elevati, trattandosi di edifici di recente costruzione o riqualificati. Al contrario, nel Mezzogiorno i livelli di reddito più contenuti e l’incertezza economica frenano gli investimenti volti a migliorare le prestazioni energetiche delle case. C’è quindi uno squilibrio di partenza della domanda, amplificato dalla distribuzione dell’offerta: al Nord la forte pressione abitativa spinge gli sviluppatori a progettare nuovi complessi in classi energetiche elevate che, pur a fronte di un prezzo d’acquisto maggiore, garantiscono un risparmio nel tempo, la tenuta del valore patrimoniale e tassi d’interesse più vantaggiosi.

In prospettiva, secondo gli esperti di MutuiOnline.it, l’applicazione della Direttiva Case Green rischia di accentuare questo solco. Le regioni settentrionali, con un patrimonio edilizio mediamente più recente, partono da una posizione di vantaggio, mentre nelle aree meridionali il peso degli immobili datati unito alla minore capacità di spesa potrebbe rallentare la transizione ecologica. Analizzando la penetrazione del green sul mix delle richieste totali per singola città, emergono però sfumature interessanti. Le città più virtuose al Nord sono Trento (con il 37,6% delle richieste totali dedicate al green) e Venezia (35,1%), seguite da Milano al 30,5%. Al Centro la penetrazione rallenta, fermandosi al 27,6% a Roma e al 24,9% a Firenze. Sorprendono invece Bari e Cagliari che registrano quote interne molto elevate, rispettivamente il 35,1% e il 33,1% delle proprie domande totali: due centri in cui probabilmente la riqualificazione urbana sta fungendo da motore per l’edilizia abitativa sostenibile, sebbene scontrandosi con un contesto generale in cui la massa critica di richieste resta decisamente inferiore.

Infine, se si confronta la distribuzione territoriale della domanda green con quella “brown” (tradizionale), si scopre che i pesi geografici restano quasi speculari: tra aprile e giugno il Nord ha drenato il 46,7% di richieste standard, a conferma che i trend che interessano i finanziamenti più sostenibili sono una manifestazione più marcata di quanto avviene già sul mercato tradizionale.