24.06.2026

Montepaschi punta al meglio

  • Italia Oggi

Insieme al consiglio di amministrazione siamo pienamente impegnati ad analizzare tutte le opzioni nell’interesse di tutti gli stakeholder e degli azionisti»: per la prima volta dal lancio dell’opas di Intesa Sanpaolo sul Montepaschi, l’a.d. Luigi Lovaglio interviene pubblicamente sul futuro della banca senese.

Sul tavolo restano due proposte profondamente diverse. Da una parte Banco Bpm, che ha proposto di avviare un dialogo per una fusione tra pari. Dall’altra Intesa Sanpaolo, che ha messo sul piatto un’operazione strutturata da 30,6 miliardi attraverso un’opas che prevede un accordo con Unipol per la cessione di 635 sportelli al termine dell’offerta. Nel disegno di Intesa, inoltre, verrebbero acquisiti Mediobanca e la partecipazione detenuta dall’istituto di piazzetta Cuccia in Generali.

Lovaglio ha richiamato il rispetto della normativa: «C’è una procedura da seguire, ci sono delle regole. Voglio attenermi a questo. La regola della passivity rule esiste per proteggere gli azionisti e noi la rispettiamo pienamente. Il dovere di un consiglio di amministrazione è quello di analizzare, valutare e cercare l’opzione migliore nell’interesse dei nostri azionisti, ed è proprio quello che stiamo facendo». Non è mancato un richiamo al percorso della banca negli ultimi anni: «Accogliamo con favore l’interesse nei confronti di Montepaschi, la rinascita negli ultimi anni ci ha portato a diventare un attore di primo piano». Di qui la considerazione che «quando una banca viene riconosciuta anche a livello istituzionale come un gioiello, è chiaro che lo standard di qualsiasi operazione diventa naturalmente più elevato».

Un altro passaggio riguarda il tema dell’indipendenza di Mps. Pur riconoscendo che il consolidamento è «utile e salutare», l’a.d. ha ricordato che la concorrenza rappresenta un valore per il sistema economico. Essa «deve assicurare che il mercato sia ben servito e, per essere ben servito in un paese, ha bisogno di un accesso al credito per famiglie, piccole, medie e grandi imprese». Il Montepaschi è «uno dei player indipendenti più importante», e questo va a beneficio di «clienti, dipendenti, regioni nelle quali operiamo e in definitiva per il paese».

Nel frattempo avanza «in linea con le tempistiche previste» il progetto strategico che vede al centro Mediobanca: Lovaglio ha definito l’integrazione «una delle migliori iniziative che abbiamo intrapreso e un’opportunità unica per il mercato».