Crescono i ricavi e la redditività, scende la leva finanziaria nel terzo trimestre per Ion Platform, la principale società operativa del gruppo fintech di Andrea Pignataro. I dati di fine settembre, secondo quanto si apprende dopo la presentazione dei conti agli investitori, mostrano ricavi per 643 milioni di dollari, in aumento del 7%. Un incremento che sale al 9,5% per Ion Market che guida la crescita di tutte e tre le divisioni. Il margine operativo lordo (ebitda) segna un balzo del 28% nel trimestre. Negli ultimi dodici mesi, invece, l’ebitda raggiunge quota 1,78 miliardi e la leva netta (indicatore che misura l’indebitamento rispetto alla redditività operativa) scende a 6,15 volte dalle 7,95 precedenti.
A sostenere il miglioramento del profilo finanziario del gruppo dell’imprenditore indicato da Forbes come l’italiano più ricco — con un patrimonio stimato di 42,8 miliardi — è anche la generazione di cassa: il free cash flow su base annua è più che raddoppiato a 565 milioni di dollari. Ed è atteso, secondo le proiezioni fornite ieri, a quota 900 milioni l’anno prossimo e a 1,3 miliardi nel 2028. Nel 2026 il gruppo ha riacquistato obbligazioni e prestiti per 254 milioni e ha confermato di voler continuare con i riacquisti del debito. I dati sono stati accolti sul mercato con un rialzo del 5,3% del bond Ion Platform in euro con scadenza settembre 2032 a 84,9 centesimi (rendimento del 10,3% circa).
L’imprenditore alla Bocconi
«L’investimento più grande che tutti dobbiamo fare è contribuire all’istruzione» ha detto Pignataro agli studenti
Nel tardo pomeriggio Pignataro ha preso parte all’inaugurazione della cattedra Merloni all’Università Bocconi in un panel sulle imprese e gli ecosistemi innovativi insieme con Andrea Guerra (Prada), Danila De Stefano (Unobravo), Alessandro Fracassi (Moltiply) moderati da Silvia Candiani (Microsoft). «Ambizione e velocità sono i motori della crescita» ha detto tra le altre cose l’imprenditore di origine bolognese citando il caso Nvidia. «Nel nuovo mondo, le dimensioni iniziali non contano. Anzi, quando sei piccolo sei più agile nei cambiamenti e puoi crescere più in fretta. L’investimento più grande che, invece, tutti dobbiamo fare è contribuire alla ricerca e all’istruzione. Dobbiamo riprogettare l’architettura della nostra società».