22.05.2026

Generali, utili a 1,3 miliardi «Unicredit? Valutiamo tutte le opportunità»

  • Il Corriere della Sera

Il gruppo Generali conferma gli obiettivi di piano al 2027 malgrado le turbolenze di mercato tra guerre, volatilità e inflazione. «Anche in una crisi simile a quella del 2008 i nostri risultati non sarebbero a rischio», ha detto Cristiano Borean presentando i conti del primo trimestre, chiusi con un utile netto di 1,169 miliardi, in flessione del 2,2% sullo stesso periodo del 2025. Ma con un utile normalizzato salito del 5,2% a 1,26 miliardi, escludendo cioè, gli impatti della volatilità dei mercati e di altre voci contabili. Ma in entrambi i casi i risultati sono al di sopra delle attese degli analisti che in conference call hanno anche esplorato temi come la potenziale alleanza su alcuni business con Unicredit. La banca non appare però l’unico interlocutore del gruppo guidato dal ceo Philippe Donnet che si tiene aperte tutte le opzioni. «Abbiamo un rapporto di grande successo» e la banca guidata da Andrea Orcel è «un’ottima istituzione» per cui «è abbastanza normale che ci sia una conversazione in corso e questa non è l’unica che abbiamo», ha risposto il deputy ceo della compagnia, Giulio Terzariol. Donnet per esempio aveva aperto a interlocuzioni con Mps il cui accordo con Axa scade nel 2027.

I premi lordi sono cresciuti a 28,2 miliardi (+6,8%), spinti sia dal settore danni (+5,8%) che dal business vita (+7,5%), la cui raccolta netta è in aumento a 4,3 miliardi con un margine del 5,3%, tra i più alti del settore. La posizione di capitale resta «solida», grazie a un Solvency ratio del 212%. Il gruppo continua a generare cassa, spinta dal risultato operativo, cresciuto dell’8,1% a 2,23 miliardi grazie agli andamenti positivi di tutti i segmenti. I risultati si confrontano con un primo trimestre 2025 particolarmente forte, nel corso del quale le Generali avevano raccolto 26,5 miliardi di premi e prodotto un risultato operativo di 2,1 miliardi e un utile di circa 1,2 miliardi.

Nell’attuale contesto macroeconomico contrassegnato da incertezze e tensioni geopolitiche «Generali è focalizzata sull’esecuzione del piano Lifetime Partner 27: Driving Excellence secondo tre priorità: le relazioni con i clienti, eccellenza nelle competenze chiave e nel modello operativo», ha aggiunto Borean che ha confermato anche la distribuzione di oltre 7 miliardi di dividendi nel triennio e un buyback di almeno 500 milioni l’anno. Il mercato ha spinto il titolo che ha chiuso a 38,6 euro (+2,85%), con gli analisti di Kepler che hanno fissato il prezzo obiettivo a 37,5 euro e Citi che si spinge oltre i 43.

Nel segmento danni, sugli 1,2 miliardi messi a budget per far fronte alle catastrofi naturali, circa 300 andranno a copertura dei sinistri causati dalla tempesta in Portogallo a gennaio con l’effetto che il Combined ratio, indicatore della redditività tecnica, è salito di 0,8 punti al 90,5%. Poi, il risultato operativo dell’asset & wealth management (con masse complessive in gestione per 905 miliardi) è cresciuto del 15,5% a 314 milioni, spinto da Banca Generali e da Generali Investments Holding.