09.07.2026

Finanziarie regionali, protocollo per facilitare l’accesso al credito

  • Il Sole 24 Ore

Sostenere l’accesso al credito e agli investimenti delle imprese e agevolarle nel processo di internazionalizzazione. Sono gli obiettivi del protocollo siglato da Anfir, Cassa depositi e prestiti, Sace e Simest in occasione degli Stati generali delle finanziarie regionali promossi da Anfir in collaborazione con Lazio Innova. L’evento si è tenuto ieri al Wegil, a Roma, e ha riunito istituzioni, sistema finanziario e mondo produttivo. L’intesa si inserisce all’interno del più ampio percorso intrapreso da Anfir per rafforzare il coordinamento tra finanza pubblica, sistema bancario e istituzioni dello sviluppo.

«Le finanziarie regionali – ha commentato il presidente di Anfir Michele Vietti – non sono più semplici enti erogatori, ma un’infrastruttura strategica per la crescita del paese». Tuttavia, secondo Vietti occorre un salto di qualità: servono «un riconoscimento giuridico chiaro, una rappresentanza più forte in Europa e un ruolo attivo nella progettazione delle politiche di sviluppo».

L’accordo, che ha una durata di due anni, mira a rafforzare la cooperazione e a sostenere la competitività dei territori anche attraverso attività di informazione e accompagnamento a favore delle imprese. In più, il protocollo firmato ieri vuole promuovere l’utilizzo di strumenti di garanzia e finanza agevolata e incentivare iniziative di sviluppo economico e territoriale. Infatti, come ha spiegato Dario Scannapieco, amministratore delegato di Cdp, l’intesa raggiunta «rappresenta un importante tassello nel percorso di proiezione verso l’estero delle aziende italiane. I dati sull’export sono positivi e raccontano di un tessuto imprenditoriale resiliente, con una produzione di alta qualità, capace di superare le sfide di uno scenario internazionale complesso».

È della stessa idea Regina Corradini D’Arienzo, amministratrice delegata di Simest, che vede nel protocollo uno strumento che permette «di mettere a sistema competenze, strumenti e capacità operative a beneficio del tessuto produttivo del territorio». Secondo D’Arienzo, «la collaborazione tra Simest, Cdp, Sace, Anfir e Lazio Innova conferma il valore di un’azione di sistema capace di accompagnare le imprese nei loro percorsi di sviluppo oltre confine, rendendo più efficace e accessibile il supporto del Sistema Italia».

Michele Pignotti, ad di Sace, ha concluso che l’accordo costituisce «un passo concreto per collegare sempre meglio strumenti nazionali e bisogni dei territori e accompagnare più imprese italiane sui mercati esteri generando un impatto concreto sulla crescita, in linea con la strategia del nostro Piano Strategico Sace50».

Nel corso degli Stati generali di Anfir ampio spazio è stato riservato al confronto sulla proposta di Bilancio europeo 2028-2034 e specialmente al fondo per la competitività. Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, che è intervenuto in collegamento video, ha spiegato che «oggi siamo nel pieno della discussione per il nuovo Bilancio. Il fondo per la competitività è quello che ha avuto un incremento maggiore e rappresenterà una grande opportunità sulla quale il governo deve intervenire». Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, Pnrr e le Politiche di coesione, ha poi ribadito che «le opportunità sono essenzialmente sui 400 miliardi per la competitività: quello è il vero scrigno al quale attingere. Occorre che le associazioni inizino a pensare a qualche politica di filiera che sia degna di questo nome e che non si ritenga, ad esempio, che l’innovazione sia esaurita con il Pnrr. Non funziona così. Se noi non implementiamo le innovazioni che sono state introdotte in questa fase, fra due anni avremo la stessa situazione che abbiamo dovuto affrontare prima che partisse la partita dell’innovazione sul Pnrr. Penso che l’Italia, come ha dimostrato per il Pnrr, abbia le capacità per farlo, e farlo bene».

I lavori sono stati conclusi da Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova, che ha sottolineato la centralità delle finanziarie regionali nel collegare politiche pubbliche, innovazione e sviluppo dei territori.