24.06.2026

Euro digitale, l’Europarlamento accelera e adotta il regolamento

  • Il Sole 24 Ore

L’euro digitale, la moneta della Banca centrale europea in forma elettronica per i pagamenti al dettaglio, si farà: avrà corso legale come le banconote e le monete, affiancherà il contante, sarà utilizzato con modalità online e offline, garantirà la privacy, sarà gratuito per i servizi finanziari di base, rafforzerà il ruolo dell’euro nel mondo e la sovranità monetaria dell’Europa. A stabilire tutto questo, e molto di più, è il regolamento approvato ieri in Commissione ECON al Parlamento europeo: un passaggio vitale, senza il quale l’euro digitale non sarebbe potuto nascere.

Stando a fonti bene informate, la Commissione ha votato a favore del mandato per i negoziati interistituzionali, il che significa che non sarà necessario un voto in plenaria, a meno che non sia specificamente richiesto dagli eurodeputati durante la plenaria stessa, prevista per il prossimo luglio.

Il regolamento dell’euro digitale è stato approvato con 43 voti favorevoli, 14 contrari e una astensione. Un voto storico e una vittoria per il compromesso politico.

La Bce ha accolto con favore l’accordo della Commissione ECON sul pacchetto della moneta unica che garantisce il corso legale al contante e stabilisce le linee guida per l’euro digitale. «Attendiamo l’adozione della posizione definitiva del Parlamento europeo, un importante passo avanti che consente l’avvio dei negoziati in trilogo» ha detto un portavoce della Bce, ricordando l’appello dei leader europei di accelerare le fasi preparatorie per poter concludere l’iter legislativo entro la fine del 2026. Dopo l’entrata in vigore del regolamento, entro fine anno, la Bce lancerà la fase pilota dei test nella seconda metà del 2027, per avviare la circolazione dell’euro digitale nel 2029 come previsto.

«Il voto è un grande passo avanti verso la creazione di una versione elettronica del contante, sicura, a costo zero e accessibile a tutti – ha dichiarato Laura Casonato, responsabile del team di policy del think tank Positive Money Europe – La possibilità di garantire corso legale, di tutelare la privacy e offrire protezione finanziaria a chi non ha un conto bancario, era un passo necessario nell’era digitale».

Numerose le reazioni politiche. Pasquale Tridico capodelegazione del M5S e unico relatore italiano sull’euro digitale ha definito il voto «una grande vittoria dei cittadini. A ragione possiamo dire che Davide batte Golia”, ha commentato in riferimento alla dipendenza dell’Europa dai circuiti di Visa, Mastercard e PayPal. Giovanni Crosetto, eurodeputato di Fratelli d’Italia-Ecr e vice coordinatore del Gruppo Ecr in ECON, ha sottolineato che il voto è stato la risposta concreta a rischi oggettivi: «Il primo rischio riguarda la privatizzazione dei pagamenti, che oggi vede i due provider americani dominare il mercato. Il secondo riguarda il rischio di penetrazione nel mercato dei pagamenti da parte delle stablecoin, che di fatto comporterebbe una dollarizzazione dell’Europa», e ha poi aggiunto che «il ruolo del contate è stato pienamente garantito». L’eurodeputato Marco Falcone, vice capo delegazione di Forza Italia nel Gruppo PPE al Parlamento europeo e membro della Commissione ha messo in chiaro che «Forza Italia ha lavorato nel gruppo PPE per difendere il progetto e garantire una regolazione che coniughi tre obiettivi: innovazione, tutela di cittadini e imprese, rafforzamento dell’autonomia strategica dell’UE».