Il cda di EssilorLuxottica conferma la fiducia a Francesco Milleri. L’uscita rumorosa di Leonardo Maria Del Vecchio dall’azienda di famiglia e le sue dichiarazioni pubbliche critiche verso l’operato del presidente e ad Milleri hanno provocato una secca replica da parte del board. Che ha ribadito piena fiducia nei vertici, nel management e nella strategia portata avanti sin qui qui. «In riferimento ai recenti articoli apparsi sulla stampa e alle dichiarazioni
pubbliche, il cda di Essilux rinnova all’unanimità la propria piena fiducia nel presidente e amministratore delegato del gruppo Francesco Milleri, nel vice ad Paul du Saillant e nella strategia di medio lungo periodo del gruppo, costantemente confermata dalla solidità dei risultati conseguiti», si legge in un comunicato della società. «Il cda ribadisce il proprio impegno a preservare la stabilità e il senso di responsabilità che hanno sempre caratterizzato
EssilorLuxottica nell’interesse dei dipendenti, degli azionisti, dei partner e dei clienti del gruppo».
Lmdv aveva definito nei giorni scorsi la gestione Milleri «distante e impersonale», non ritrovando più i valori che suo padre Leonardo Del Vecchio era riuscito a infondere nell’azienda riuscendo anche a instaurare un rapporto molto empatico con i propri dipendenti e manager. Poi Lmdv aveva criticato l’andamento del titolo in Borsa che ha perso circa il 50% dai suoi massimi in sei mesi. E infine dal meeting di Cernobbio Lmdv ha tenuto a precisare, riguardo il futuro di Milleri, che «deciderà la maggioranza dei soci di Delfin a tempo debito, valutando come sempre i risultati ottenuti dai manager». Tutte queste azioni messe insieme rischiano di creare turbolenze intorno a EssilorLuxottica e così il board ha deciso di intervenire. Ma i problemi, in realtà, si riscontrano al di sopra dell’azienda, nella holding di
famiglia Delfin, dove gli 8 soci-famigliari sono esclusi dalla gestione che viene esercitata dal board in piena autonomia e a tempo indeterminato. Milleri poco dopo la morte del fondatore si è fatto eleggere presidente anche della Delfin nonostante ciò non risultasse scritto in alcun documento lasciato da Del Vecchio, facendo infuriare diversi famigliari che hanno bloccato la successione. Lmdv aveva cercato di giocare un ruolo di primus inter pares in Delfin con il
supporto di Milleri ma il cda si è opposto al suo tentativo di acquistare le azioni dei fratelli Luca e Paola mettendo per la prima prima volta in minoranza il presidente. Di qui la decisione a sorpresa di Lmdv di uscire da EssilorLuxottica sbattendo la porta. Ora bisognerà vedere se nei prossimi mesi gli 8 azionisti riusciranno a trovare un consenso unanime per riformare lo statuto della Delfin depotenziando i poteri del board e di Milleri.
10.09.2026
Essilux, piena fiducia a Milleri dopo le critiche di Del Vecchio
- La Repubblica