05.06.2026

Cresce la ricchezza finanziaria nel mondo In Italia tocca quota 735 miliardi di dollari

  • Il Sole 24 Ore

Continua a crescere la ricchezza finanziaria dei “Paperoni”, individui con patrimoni dal milione di dollari americani in su. Nel 2025 nel mondo si avvicina ai 100mila miliardi (esattamente 98.300 miliardi di dollari) grazie a una crescita dell’8,7%, la più alta dal 2018, portando i milionari – cresciuti di quasi 2 milioni di persone – a quota 25,3 milioni di individui. Tra le ragioni principali la solidità dei mercati azionari, il rallentamento dell’inflazione, la crescita dei listini sostenuti dal rally legato all’AI, sono stati il principale motore della crescita della ricchezza dei paperoni. Lo rivela la trentesima edizione del Rapporto sulla ricchezza nel mondo del Capgemini Research Institute, che segmenta il mercato dei Paperoni (high net worth individual)in tre categorie: Ultra-Hnwi (chi ha oltre 30 milioni di dollari), Mid-Tier Millionaires (chi ha ricchezze finanziarie tra 5 e 30 milioni di dollari) e Millionaires Next Door (chi ha ricchezze tra 1 e 5 milioni di dollari).

A crescere di più sono stati proprio i super ricchi (Uhnwi), grazie a maggiori guadagni sostenuti da una maggiore esposizione a un’ampia gamma di asset quotati e ad alcune classi di attivi privati ad alte performance. Nel 2025 la popolazione globale degli ultra-high-net-worth individual ha raggiunto circa 250mila individui (+9,4% su base annua) ed è quella che per il secondo anno cresce di più. Nel mondo cresce del 9.7% annuo la loro ricchezza, superando il ritmo di crescita dell’intero segmento. La concentrazione della ricchezza rimane elevata: l’1% più ricco detiene il 34,8% della ricchezza totale.

La regione Asia-Pacifico ha registrato la crescita regionale più elevata, con un aumento della ricchezza del 10,5% e della popolazione Hnwi del 9,4%, grazie alla domanda di semiconduttori, con Cina e Giappone best performer. Anche India e Australia hanno registrato crescite, con aumenti della popolazione dei Paperoni pari rispettivamente a 11.300 e 18.100 individui. In Nord America la popolazione degli Hnwi è cresciuta del 9,1%, trainata dagli Stati Uniti, che hanno registrato 736.000 nuovi milionari, più di qualsiasi altro Paese al mondo, portando l’intera popolazione a 8,7 milioni (+9,2%). In Canada la popolazione Hnwi è aumentata del 6,7%, con 30.000 nuovi milionari.

In Europa la popolazione Hnwi è cresciuta del 6,5% nel 2025, beneficiando della stabilizzazione dei mercati e del calo dell’inflazione. Il numero di Paperoni è cresciuto in assoluto di più in Lussemburgo (+13,5%), seguito dalla Germania (11,1%), mentre Francia e Regno Unito hanno segnato aumenti rispettivamente del 2,7% e del 2,6%.

Africa e America Latina hanno entrambe registrato una crescita della popolazione Hnwi, rispettivamente del 4,1% e dello 0,3%. In Africa il trend è stato sostenuto dall’aumento dei prezzi dei metalli preziosi, con il Marocco che ha registrato la crescita più rapida (+16,8%). In America Latina l’incertezza commerciale ha continuato a frenare l’espansione nonostante una moderata ripresa degli investimenti. Il Messico ha sovraperformato, con una crescita della ricchezza Hnwi del 5,4% e della popolazione Hnwi dell’1,8%. In Medio Oriente la popolazione Hnwi si è ridotta dell’1,4%, a causa del calo dei prezzi del petrolio e dei conflitti regionali.

In Italia la popolazione Hnwi ha raggiunto quota 358.410 individui, per una ricchezza complessiva pari a 734,4 miliardi di dollari. La componente più ampia nel nostro Paese resta quella dei “Millionaires Next Door”, ovvero chi ha patrimoni tra 1 e 5 milioni di dollari: sono oltre 342mila individui, che detengono circa 576 miliardi di dollari di ricchezza. La fascia di coloro che hanno ricchezze finanziarie tra 5 e 30 milioni di dollari conta circa 15mila individui, per una ricchezza complessiva pari a quasi 130 miliardi di dollari. I super ricchi (Ultra-Hnwi, con oltre 30 milioni di dollari di patrimonio) sono circa 470 individui e concentrano quasi 29 miliardi di dollari di ricchezza complessiva. Secondo il report, anche il mercato italiano sta registrando una crescente domanda di servizi di wealth management più sofisticati e personalizzati, con particolare attenzione a pianificazione patrimoniale e successoria, accesso agli investimenti alternativi e consulenza intergenerazionale. Per gli operatori italiani la sfida non è più soltanto la performance finanziaria, ma la capacità di offrire una consulenza sempre più integrata, personalizzata e supportata da intelligenza artificiale e altra tecnologia.