Crédit Agricole, tramite una partecipazione diretta e una posizione sintetica ottenuta attraverso derivati, sarebbe già al 29,9% di BancoBpm. A riportare l’indiscrezione è stata ieri l’agenzia stampa Adnkronos. Dalla banca francese non è arrivato alcun commento. Da tempo, d’altra parte, si susseguono rumor circa una possibile salita della banque verte nel capitale dell’istituto di Piazza Meda, la cui quota è ufficialmente attestata al 22,9% secondo i dati al 31 marzo. L’istituto transalpino ha inoltre ottenuto dalla Bce l’autorizzazione a superare la soglia del 20%, a condizione di non oltrepassare il 30%. Sebbene manchino conferme ufficiali, è realistico che la banca francese si stia posizionando a ridosso della quota limite autorizzata da Francoforte, o sia in procinto di farlo, attraverso l’utilizzo di strumenti derivati. Tecnicismi a parte, il rafforzamento di Crédit Agricole risponde a una logica precisa e va letto nel contesto del risiko bancario italiano. Lo scorso 7 giugno è stata la stessa Banco Bpm a muovere su Mps con una proposta di fusione alla pari, approvata all’unanimità dal board di Piazza Meda. Con questa iniziativa, Banco Bpm ha provato a mettersi di traverso rispetto alla proposta di Intesa Sanpaolo, che nelle stesse ore si preparava ad alzare il velo sull’Opas da 30,6 miliardi su Siena in tandem con Unipol. Un balzo verso il 30% consentirebbe alla banque verte di rafforzare significativamente il proprio peso nell’azionariato senza assumere formalmente il controllo della banca. Difficile, anche se non impossibile, che i francesi vogliano sfidare il tandem Intesa-Unipol in Italia, anche perché sarebbe necessario pareggiare e superare la proposta di Intesa, che ha messo sul tavolo un’offerta cash da 3 miliardi. Non è invece da escludere che la mossa vada letta nell’ottica di un futuro riassetto delle attività italiane controllate da Crédit Agricole. Allo stesso tempo, il rafforzamento potrebbe avere anche una valenza preventiva, magari in vista di un possibile blitz di altri soggetti su Banco Bpm, a partire dalla stessa UniCredit.