10.07.2026

Commerz, mossa di Orlopp:resto al vertice fino al 2029

  • Il Corriere della Sera

«Mi sento un uomo di mercato e penso di aver fatto finalmente in questo Paese un’operazione di mercato, però sono anche un italiano, quindi penso che una cosa importante sia guardare chi può garantire realmente l’indipendenza e la sicurezza nazionale degli asset strategici di questo Paese. E possiamo essere solo noi e certamente non i francesi o i tedeschi». Dopo giorni di silenzio, Carlo Messina torna sull’Opas su Monte Paschi ribadendo l’italianità dell’operazione da lui orchestrata con il supporto di Unipol. Il ceo di Intesa Sanpaolo ha parlato a margine della presentazione del progetto «Scelte Future» a Torino, che battezza il nuovo programma di accesso alla formazione superiore, risparmio ed educazione finanziaria dei giovani, realizzato dalla banca, Compagnia di San Paolo e Fondazione Ufficio Pio. E, rispondendo ai cronisti su presunte interlocuzioni fra Generali e Rocca Salimbeni per costruire un’opposizione alla sua scalata, minimizza: «Penso che tutti si stiano incontrando con tutti. Sono convinto che la nostra è un’offerta di mercato, concreta. Non c’è nessuna logica di potere, è un’offerta rivolta agli azionisti di Monte Paschi. Se ne riceveranno una migliore, noi andremo avanti fino a che potremo creare valore per i nostri azionisti, sennò saranno altri che faranno l’operazione». Intanto il valore nazionale dell’acquisizione sta anche nel preservare radici, storia e persone di Siena. Per questo Messina tranquillizza: «Sento preoccupazioni dei territori, dove ci potranno essere le operazioni di acquisizione. Io garantisco a tutti che l’approccio di Intesa Sanpaolo è quello di investire sui territori, di assumere giovani, di lavorare per il sociale, di rafforzare tutto ciò che è l’ambiente del credito e l’intervento sulle famiglie. Mi faccio anche partecipe di quella che è la visione di Unipol, dell’altro partner in questa operazione. La volontà è fare crescere i territori. Intesa Sanpaolo è la banca dei territori».

Da Torino a Francoforte, anche la ceo di Commerzbank rompe il silenzio e respinge l’idea di dimissioni anticipate. Alla Faz Bettina Orlopp confida: «Il mio contratto va avanti fino al 2029. Fino a quando ho la fiducia del consiglio di sorveglianza, dei dipendenti e dei clienti, per me la questione non si pone». In un messaggio ai dipendenti invece apre al dialogo con Unicredit: «Affronteremo questa nuova situazione costruttivamente. È l’unico modo per continuare a creare valore sostenibile per tutti gli stakeholder». Secondo la Sueddeutsche Zeitung i rappresentanti dei dipendenti avrebbero ottenuto, nell’ambito di un accordo con il consiglio di amministrazione, il diritto di porre fine alla «collaborazione costruttiva» con il management nel momento in cui Unicredit acquisisse il controllo dell’istituto.