06.11.2026

Bper, utile a 2 miliardi Acquisto filiali Unipol entro l’inizio del 2028

  • Il Sole 24 Ore

Bper archivia «i migliori nove mesi di sempre», nonostante il contesto di «costante incertezza», e si prepara a fare i conti con l’integrazione delle filiali Mps, che avverrà concretamente «tra il primo e il secondo trimestre del 2028». Il deal su Rocca Salimbeni, tramite Unipol e a valle dell’Opas di Intesa Sanpaolo, appare infatti ormai delineato («Abbiamo visto che l’operazione di Intesa dovrebbe avere successo», ha rilevato ieri in conference call con gli analisti l’ad Gianni Franco Papa), ma i tempi non sono ancora maturi per poter parlare di numeri. «Al momento non ci siamo ancora seduti al tavolo» con Unipol, ha spiegato Papa: «È troppo presto, anche perché il perimetro non è ancora definito, a parte il numero di sportelli. Non sappiamo dove sono collocati, il numero di clienti e tutto il resto». «Nei prossimi mesi cominceremo a discutere», ha chiosato, confermando l’impegno a completare l’operazione e a realizzare «sinergie significative», forte del «track record» maturato dall’istituto.

L’unica indicazione, a grandi linee, è arrivata sui costi di integrazione una tantum: «Per la Popolare di Sondrio abbiamo iscritto a bilancio 400 milioni. Considerando le dimensioni di Mps rispetto a Sondrio si possono fare i calcoli», si è limitato a dire Papa. Impostando una proporzione approssimativa in base al numero di sportelli, gli oneri per le 635 filiali Mps si possono così stimare in circa 520 milioni.

Quanto ai risultati di bilancio, al 30 settembre Bper ha registrato un utile di 1,9 miliardi, in crescita del 12,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il risultato “ordinario”, che esclude alcune voci non ricorrenti, è migliorato del 16% a 2 miliardi. I proventi operativi netti sono saliti del 3,7% a 5,8 miliardi, con margine di interesse a 3,4 miliardi (+3,5%) e commissioni nette a 2 miliardi (+3,4%). Gli oneri operativi sono scesi del 2,2% a 2,4 miliardi, per un rapporto cost/income calato al 42,4%. Quanto alla solidità patrimoniale, il coefficiente Cet 1 è al 15,1%.

Il cda ha deciso di distribuire un acconto sul dividendo da 694 milioni, pari a 0,33 euro per azione. «Quasi 500 milioni più dello scorso anno, credo che i nostri azionisti dovrebbero essere molto contenti», ha rivendicato Papa. «La dinamica commerciale si è confermata positiva nel trimestre e nei nove mesi – ha sintetizzato il banchiere –. Crescono i depositi, un segnale di fiducia dei nostri clienti e della capacità attrattiva della banca, e si conferma il nostro sostegno a privati e imprese con nuovi impieghi per oltre 20 miliardi». A fine anno il payout salirà sopra il 75%: per capire di quanto bisognerà aspettare la chiusura dell’esercizio, quando si saprà anche qualcosa di più in merito agli impatti della Legge di Bilancio, su cui Bper, come tutto il sistema bancario, è in attesa «dei documenti definitivi del Governo».