Bper ha chiuso il trimestre con un utile netto consolidato ordinario di 549 milioni. I ricavi core sono ammontati a 1,77 miliardi, grazie alla contribuzione del margine di interesse per 1,09 miliardi e delle commissioni nette per 680,9 milioni. Il cost-income era al 45,1%. La copertura dei crediti deteriorati era al 52,8%.
Intanto si è conclusa l’integrazione di Banca popolare di Sondrio e l’aggiornamento del piano industriale verrà comunicato il 6 agosto. «Grazie al completamento dell’integrazione possiamo oggi far leva su un modello industriale ancora più distintivo e su una maggiore forza e solidità data dalle nuove dimensioni e dalla più ampia base di risorse di capitale», ha osservato l’a.d. di Bper, Gianni Franco Papa. Grazie alla fusione l’istituto valtellinese, «conclusa ad aprile con successo, siamo un player leader in Italia». Papa ha confermato le sinergie attese dall’integrazione a 290 milioni di euro entro il 2027.
Per Bper l’attività principale è quella di integrare completamente Sondrio, «ma mai dire mai», ha aggiunto Papa a proposito di m&a. «Vediamo cosa succede e vedremo cosa fare, monitoriamo il mercato».